Il Festival Letterario Pedras et Sonus - Le parole incontrano la musica nasce nel 2025 e intraprende un sentiero multidisciplinare tra i paesaggi collinari della Marmilla in cui la scrittura e la musica — dal jazz all’orchestrazione, dal rock alla voce, dall’improvvisazione alla scrittura — diventano racconto, memoria, conoscenza, corpo e visione del mondo. I libri e gli autori ospiti compongono una mappa intersecata e viva dove generi, epoche e linguaggi si intrecciano al territorio: dal rock di frontiera dei CSI alle genealogie globali del jazz, dal lavoro artigianale di chi crea, registra e organizza musica fino all’idea di Butch Morris, le nuove scritture del suono nelle orchestre e nelle big band italiane.
Le traiettorie del festival attraversano anche territori narrativi in cui la musica diventa metafora dell’esistenza: la voce come atto identitario, l’educazione musicale come forma di crescita e relazione, l’improvvisazione come pratica di libertà, la percezione sonora come chiave per interpretare la complessità contemporanea. Accanto ai romanzi che interrogano l’immaginazione, la fragilità e la furia vitale del nostro tempo, emergono testimoni e maestri che hanno trasformato i suoni in pensiero, in gesto politico, in visione artistica. Il Festival Letterario Pedras et Sonus - Le parole incontrano la musica restituisce dunque l’idea di un festival dai linguaggi trasversali, capace di connettere discipline, generazioni e culture, ridefinendo continuamente il nostro modo di percepire la realtà, di raccontarla e di abitare i luoghi della mente e dell’anima.
Il Festival Letterario Pedras et Sonus – Le parole incontrano la musica nasce nel 2025 e intraprende un sentiero multidisciplinare tra i paesaggi collinari della Marmilla in cui la scrittura e la musica — dal jazz all’orchestrazione, dal rock alla voce, dall’improvvisazione alla scrittura — diventano racconto, memoria, conoscenza, corpo e visione del mondo. I libri e gli autori ospiti compongono una mappa intersecata e viva dove generi, epoche e linguaggi si intrecciano al territorio: dal rock di frontiera dei CSI alle genealogie globali del jazz, dal lavoro artigianale di chi crea, registra e organizza musica fino all’idea di Butch Morris, le nuove scritture del suono nelle orchestre e nelle big band italiane.
Le traiettorie del festival attraversano anche territori narrativi in cui la musica diventa metafora dell’esistenza: la voce come atto identitario, l’educazione musicale come forma di crescita e relazione, l’improvvisazione come pratica di libertà, la percezione sonora come chiave per interpretare la complessità contemporanea. Accanto ai romanzi che interrogano l’immaginazione, la fragilità e la furia vitale del nostro tempo, emergono testimoni e maestri che hanno trasformato i suoni in pensiero, in gesto politico, in visione artistica.
Il Festival Letterario Pedras et Sonus – Le parole incontrano la musica restituisce dunque l’idea di un festival dai linguaggi trasversali, capace di connettere discipline, generazioni e culture, ridefinendo continuamente il nostro modo di percepire la realtà, di raccontarla e di abitare i luoghi della mente e dell’anima.
"L’ultima avventura targata Pedras et Sonus arriva ad illuminarsi e illuminare il magico territorio della Marmilla in un mese prima d’ora mai toccato, quello de sa ziminena, cun contus e sonus. Due weekend intimi, di serate trascorse davanti al caminetto di una cucina dove si leggono libri, nel convivio invernale, piluccando frutta a guscio tra suoni e parole che avvolgono come un improvviso calore. E’ il riecheggiare di tradizioni miscredute, un festival letterario intrecciato come le dita sulla tela di Penelope o come la trama di un arazzo con eventi totalmente gratuiti che mi auguro possano trovare persone tra le persone."
Zoe Pia - Art Director