Dal 10 al 12 ottobre

Torna l’appuntamento con, l’evento dedicato al canto tradizionale sardo patrimonio immateriale dell’Unesco, organizzato dall’associazione Pedras et Sonus, col sostegno dell’Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio della Regione Sardegna

Scopri il programma Tenore 2025

“BOLLE A TENORE – NARRAZIONE PER BAMBINI” durante i concerti a cura di TATABOLLA

10/10

Scuola dell'infanzia e Scuola primaria di Uras

LABORATORIO DI MUSICA E TEATRO – CANTO A TENORE + CONCERTO FINALE

Per la prima volta, il Pedras et Sonus Festival apre le porte delle scuole, portando il canto a tenore – patrimonio immateriale dell’UNESCO e voce profonda dell’identità sarda – tra i più piccoli. Un percorso educativo e creativo che segna un momento storico per il festival, con l’obiettivo di trasmettere alle nuove generazioni la conoscenza e la magia di una delle tradizioni più autentiche della Sardegna, rendendole protagoniste attive di un’eredità culturale che vive di voce in voce.

 

Un progetto che vuole avvicinare le nuove generazioni a una delle espressioni più antiche e profonde della cultura sarda, attraverso l’esperienza diretta, la creatività e il gioco.

 

STRUTTURA DEL PERCORSO

Il laboratorio sarà guidato dalle esperte Ilaria Orefice e Salvatora Orrù e si articolerà in più incontri:

– Attività laboratoriali:

  • 2 ore per ciascuna fascia di età (3, 4 e 5 anni) della scuola dell’infanzia
  • 2 ore per ciascuna classe della scuola primaria

– Momenti comuni:

  • 1 ora di prove generali con tutte le fasce d’età della scuola dell’infanzia
  • 1 ora di prove generali con tutte le classi della scuola primaria
  • 2 ore di incontro con i cantori, piccola introduzione del loro concerto e concerto finale con tutti i bambini della scuola dell’infanzia e della scuola primaria.

 

ATTIVITA’ PROPOSTE

  • Introduzione esperienziale: ascolto di registrazioni originali, visione di video dei cantori nel loro contesto culturale, attività di disegno, con utilizzo anche delle bolle di sapone, per favorire comprensione e immedesimazione.
  • Propedeutica vocale: esercizi di emissione naturale e call & response per sviluppare consapevolezza della voce e capacità di ascolto reciproco.
  • Body percussion e giochi ritmici: per interiorizzare i pattern tipici del canto a tenore, rafforzando coordinazione e senso del tempo.
  • Sperimentazione delle quattro voci del tenore e apprendimento di semplici frasi in sardo, in vista di un piccolo esito scenico corale che introdurrà il concerto dei Tenore.
  • Con i bambini più grandi, raccolta di domande che potranno rivolgere ai cantori come “piccoli giornalisti”, vivendo un momento di dialogo diretto con i portatori autentici di questa tradizione.

CONCERTO FINALE

Il laboratorio culminerà con il concerto presso la Chiesa di Sant’Antonio a Uras, venerdì 10 ottobre alle ore 17.30, con la partecipazione dei Tenores di Orosei “Antoni Milia”.

I bambini dovranno arrivare alle ore 16.50, accompagnati dai propri genitori, presso il luogo del concerto, per la preparazione dell’esibizione.

 

Un’occasione unica per i bambini per diventare protagonisti attivi di un percorso di conoscenza e scoperta, sviluppando curiosità, senso di appartenenza e consapevolezza del valore universale del canto a tenore.

10/10

17:30

TENORE DI OROSEI “ANTONI MILIA” + CONCERTO FINALE LABORATORIO

EVENTO

Il Pedras et Sonus apre la sezione Tenore con i Tenores di Orosei “Antoni Milia”, protagonisti di un concerto interamente dedicato ai canti sacri, all’interno della Chiesa di Sant’Antonio di Uras. 

La serata sarà anche il coronamento di un percorso speciale: per la prima volta il festival entra nelle scuole dell’infanzia e primaria con laboratori di canto a tenore.
I bambini delle scuole di Uras, dopo aver sperimentato le quattro voci e studiato i cantori, vivranno un momento unico: un piccolo esito scenico corale che introdurrà il concerto e un dialogo diretto con i Tenores, trasformandosi in “piccoli giornalisti” alla scoperta della tradizione.

Narrazione per i più piccoli a cura di Tatabolla & Le Marche da Bolla

BIO

Tenore de Orosei Antoni Milia è il nome di una delle più note formazioni vocali sarde, che nel panorama internazionale della musica etnica e religiosa, è riuscita a ritagliarsi un posto di preminenza. Il gruppo propone un repertorio costituito sia da canti sacri, detti a cuncordu, che da canti profani, detti a tenore.

Il quartetto con il tempo si è aperto ad incontri artistici con altre espressioni musicali del panorama internazionale che ha portato il gruppo a girare l’Italia e il mondo.

Fra le numerose tappe sonore percorse, si annoverano: Parigi, Ginevra, Nizza, Matera, Oslo, Belgrado, Roma, Wroclav, Nant, Tarb, Budapes e Calenzana Praga.

LINE-UP:

Tore Mula Voche 

Alessandro Contu Basso 

Ivan Sannai Cronta 

Francesco Mula Mesu Voche

11/10

10:00

ORCHESTRA POPOLARE SARDA + visita guidata Nuraghe Cuccurada

EVENTO

Un’esperienza unica tra musica e archeologia: al Nuraghe Cuccurada di Mogoro il pubblico sarà guidato in una visita guidata nel sito archeologico, accompagnata dalle sonorità itineranti dell’Orchestra Popolare Sarda.

Nata nel 2007 e composta da circa 40 elementi, l’Orchestra rappresenta una delle realtà più significative nella salvaguardia e valorizzazione delle tradizioni musicali sarde. Tutti i musicisti suonano le launeddas e molti di loro sono polistrumentisti, capaci di restituire con forza e freschezza un repertorio che spazia dalle suonate a ballo a quelle religiose e di accompagnamento al canto.

A Mogoro il progetto sarà rappresentato da tre virtuosi polistrumentisti: Orlando Mascia, Matteo Muscas e Luca Schirru, che condurranno i visitatori in un percorso immersivo tra pietre millenarie e melodie ancestrali, dove la tradizione incontra la magia del luogo.

Narrazione per i più piccoli a cura di Tatabolla & Le Marche da Bolla

I posti sono limitati, è consigliabile la prenotazione via e-mail a prenotazionipedras@gmail.com; i biglietti saranno acquistabili in loco sino a esaurimento posti. 

BIO

Nata nel 2007, l’Orchestra Popolare Sarda è composta da circa 40 elementi scelti tra gli allievi più bravi della scuola di Orlando Mascia, ma spesso e volentieri ospita diversi musicisti e cantanti che ne condividono  il progetto.

Tutti suonano le launeddas, ma almeno la metà di essi sono polistrumentisti, vanta un repertorio strettamente tradizionale studiato in modo orchestrale eseguito con i soli strumenti tipici della Sardegna, dai più utilizzati e diffusi a quelli ormai in disuso e sconosciuti a tanti. 

L’Orchestra si è vista protagonista in tantissime esibizioni in tutta l’isola, ma anche in diverse importanti manifestazioni in Italia e all’Estero.

Un programma che spazia dalle suonate a ballo, a quelle religiose e da accompagnamento al canto, quindi un repertorio che si adatta a diverse tipologie di spettacolo: processioni religiose; concerti in piazza con coinvolgimento del pubblico al ballo sardo; concerti in teatro; animazioni natalizie; partecipazione a conferenze/concerto di strumenti tipici sardi ecc…

Un’idea molto apprezzata dal pubblico che vede in questi giovani talenti una sicura sopravvivenza delle nostre tradizioni.

LINE UP

Orlando Mascia – Matteo Muscas – Luca Schirru.

11/10

17:30

TENORE SU CUNZERTU DI ABBASANTA

EVENTO

Il Pedras et Sonus accoglie i Tenore Su Cunzertu di Abbasanta, tra i gruppi più rappresentativi del canto a tenore, patrimonio UNESCO. Un concerto che intreccia spiritualità e radici, nella cornice suggestiva della chiesa e del nuraghe di San Lussorio, luogo simbolo della memoria storica e comunitaria del paese di Pabillonis.

BIO

Cinque cantori ognuno con  estensioni vocali e timbri diversi. La nuova formazione nasce nel 2019, ma il gruppo originale si costituisce già dal 1981, allora col nome “Su Cuntzertu Abbasantesu”, grazie all’appassionata ricerca dei suoi fondatori e ad alcuni anziani cantadores, che con la loro preziosa collaborazione, ricostruiscono il patrimonio di canti e balli, garantendone la sopravvivenza e la continuità. Il gruppo si esibisce in diverse località dell’isola, nella penisola e all’estero, rappresentando Abbasanta, la Sardegna e l’Italia.

LINE-UP:

Franco Piras: Oghe
Silvano Flore: Mesu Oghe
Peppino Cocco: Mesu Oghe
Thomas Piras: Bassu
Agostino Putzolu: Contra 

 

da un articolo del 19/11/2020: https://artilibere.info/su-cuntzertu-de-abbasanta-voci-della-sardegna-di-anna-landolfi/

12/10

10:00

ZAMMU’ (Sicilia) + Roberto Occhipinti + Visita guidata Sentiero Nero dell’Ossidiana

ZAMMU’

EVENTO
Il Festival Tenore approda, anche quest’anno, nel suggestivo Parco dell’Ossidiana di Pau.
La mattinata del 12 ottobre sarà un’esperienza immersiva che intreccia natura, tradizione e musica: una visita guidata canora a cura dell’archeologa Giulia Balzano, lungo il percorso del “bosco da fiaba”, accompagnata da canti e sonorità popolari siciliane dei Zammù. “Un Bosco da Fiaba” è un itinerario naturalistico e artistico che si sviluppa nel complesso forestale del Monte Arci, in territorio del comune di Pau, in provincia di Oristano, nella regione storica dell’Alta Marmilla.
In particolare, questo itinerario, è “popolato” da installazioni lignee di “land art”, atte a simboleggiare gli animali che abitano un bosco, non necessariamente i boschi della Sardegna.
Il progetto di “Un Bosco da Fiaba” nasce, a partire dalla primavera del 2022, ad opera dell’Associazione culturale Menabò e del Museo dell’Ossidiana.
Il percorso, che segue in parte il Sentiero dell’Ossidiana, ha origine dalla pineta di Sennixeddu e prosegue dentro il bosco di lecci e macchia Mediterranea, tra rocce vulcaniche, frammenti di ossidiana, alte pareti di basalto e cavità.

Un viaggio unico, dove la voce, i suoni e il paesaggio dialogano per regalare al pubblico un’esperienza sensoriale e collettiva.

Narrazione per i più piccoli a cura di Tatabolla & Le Marche da Bolla

BIO
“I Zammù” è un trio di musica popolare siciliana che porta in scena l’energia e la poesia delle sonorità dell’isola. I tre musicisti reinterpretano tarantelle, canti tradizionali e musiche popolari siciliane, mantenendo viva la memoria di un patrimonio culturale ricco e vibrante.
Il nome del gruppo richiama lo spirito autentico Siciliano, proprio come lo zammù, il tipico anice usato nei caffè palermitani, città in cui la formazione ha avuto origine.
Attraverso la riproposizione di un repertorio di musiche arcaiche, canti legati alle atmosfere di vita quotidiana e l’utilizzo di strumenti della tradizione, come il tamburello ed il “friscalettu” (antico flauto pastorale siciliano), l’ensemble offre un viaggio tra le storie, i ritmi e i suoni dell’isola.

Il gruppo è composto da:
Fabrizio Augugliaro – Fisarmonica
Noemi Quattrocchi – Tamburello e Voce
Marco Polizzi – Friscalettu


ROBERTO OCCHIPINTI
Pedras et sonus Jazz Festival 2025

EVENTO
Al termine della passeggiata sonora, il Sentiero Nero dell’Ossidiana di Pau accoglierà l’ospite internazionale di questa edizione del Festival: Roberto Occhipinti, bassista e compositore jazz canadese di origini siciliane.
La sua performance prenderà forma in una posizione stanziale, immersa nel paesaggio magico del Sentiero Nero dell’Ossidiana, accanto a una delle installazioni che punteggiano il percorso del Bosco da Fiaba. Qui il suono profondo del basso dialogherà con la natura, creando un’esperienza unica in cui il respiro del jazz si fonde con il silenzio e la memoria della terra.

Narrazione per i più piccoli a cura di Tatabolla & Le Marche da Bolla

BIO
Roberto Occhipinti è un bassista e compositore jazz canadese, di origini siciliane. È noto soprattutto come due volte candidato al Juno Award per Contemporary Jazz Album of the Year, ricevendo nomination ai Juno Awards del 2006 per il suo album Yemaya e ai Juno Awards del 2009 per A Bend in the River.

12/10

17:00

TENORE CUNCORDU LUSSURZESU + SUARINA + Visita guidata

EVENTO

La giornata del 12 ottobre continua in un luogo iconico del territorio della Marmilla: il Nuraghe Genna Maria di Villanovaforru, che accoglierà un appuntamento musicale di straordinaria intensità vocale.

La visita guidata nel sito archeologico sarà accompagnata da i Tenore Cuncordu Lussurzesu, eredi autentici della tradizione del canto a tenore sardo – Patrimonio Immateriale dell’Umanità UNESCO – e le Suarina, giovane quartetto femminile corso che intreccia le radici del canto polifonico con sonorità contemporanee e influenze che spaziano dalla pop alle musiche del mondo.

L’incontro tra Sardegna e Corsica diventa così un ponte sonoro e culturale che risuonerà tra le pietre millenarie del nuraghe, unendo due isole, due tradizioni e due visioni del canto che condividono la stessa radice mediterranea.

BIO

Coro “Cuncordu Lussurzesu” di Santu Lussurgiu 

Formatosi spontaneamente nel 1984 dall’incontro di quattro giovani amici accomunati dalla passione per il canto polivocale tradizionale, il coro esegue per intero il repertorio Lussurgese, costituito da serenate d’amore, canti di lavoro o satirici (alcuni dei quali recuperati dall’oblio) e brani religiosi (7 canti profani e 11 canti sacri). Tutti i canti vengono eseguiti (in sardo o latino) secondo la rigorosa tradizione lussurgese che, tramandata oralmente, non prevede partiture ne direttori di coro, ma solo l’affiatamento e l’armonia dei quattro cantori.

La struttura del cuncordu (trad.: coro) è quella tipica sarda costituito da 4 voci denominate in sardo Bassu, Contra, ‘Oghe e Cuntraltu.

Il “Cuncordu Lussurzesu” oltre alla normale attività concertistica, è organizzatore della popolare e seguitissima manifestazione “Cantigos in Carrela” e, seguendo la propria vocazione sperimentale e di ricerca, collabora con il Teatro del Segno di Cagliari, intervenendo nella rappresentazione teatrale del romanzo “il Sogno Svanito” di Antonio Cossu.


SUARUINA

BIO

Suarina è un quartetto corso formato da giovani donne unite da una forte amicizia e da una comune passione per la musica. La loro musica fonde il canto polifonico corso con diverse influenze, come il pop e la world music, creando un’identità sonora al tempo stesso moderna e tradizionale.

Dopo aver rivisitato brani già esistenti, offrono ora il loro universo musicale, ricco di emozione, dolcezza e armonia.

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Marmilla in Musica

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Tenore è organizzato dall’associazione Pedras et Sonus con il sostegno di: