9° edizione - Direzione Artistica Zoe Pia

Dal 1 al 11 ottobre 2026

con appuntamenti del Festival letterario e sardinian experience

SFOGLIA il programma

01/10

18:00

Mogoro Marching Band

All’interno della manifestazione Marina Experience: suoni, sapori e misteri – in collaborazione con Consorzio Cagliari Centro Storico

La Mogoro Marching Band (MMB) sarà protagonista di una speciale performance:
un percorso itinerante nel quartiere Marina di Cagliari che culminerà e terminerà presso il Ristorante Ruja Osteria e Tradizioni.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di vivere la musica nello spazio pubblico e promuovere il Festival Pedras et Sonus che si terrà nei giorni successivi in Marmilla, favorendo l’incontro tra artisti, territorio, attività locali e pubblico, e valorizzando il quartiere Marina attraverso una proposta culturale capace di unire musica, convivialità e partecipazione.
I due momenti musicali sono realizzati in collaborazione con il Consorzio Cagliari Centro Storico e rientrano nell’ambito della manifestazione “Marina Experience: suoni, sapori e misteri”.
La manifestazione Marina Experience prevede altre attività sempre a cura del Consorzio Cagliari Centro Storico quali tour guidati, mostre, altri laboratori e altri momenti musicali.

MOGORO MARCHING BAND
La Mogoro Marching Band è una showband sarda che porta nelle strade e nelle piazze un’esperienza musicale fatta di energia, movimento e coinvolgimento del pubblico.
Musica dal vivo, coreografie e movimento si fondono in una performance dinamica e spettacolare, capace di trasformare gli spazi urbani in veri e propri palcoscenici a cielo aperto.
Nata con l’obiettivo di coniugare la tradizione delle marching band con un linguaggio contemporaneo e fortemente performativo, la MMB si distingue per la capacità di instaurare un rapporto diretto e immediato con il pubblico.
Il repertorio musicale, accompagnato dal movimento e da una presenza scenica energica, rende ogni esibizione un’esperienza partecipata, pensata per coinvolgere spettatori di tutte le età.
Nel corso degli anni, la Mogoro Marching Band ha partecipato a numerosi eventi, festival, manifestazioni culturali e appuntamenti di piazza in diversi territori della Sardegna.

01/10

18:00

LABORATORIO “MANI IN PASTA”

LABORATORIO DI CULURGIONES – A CURA DI RUJA OSTERIA E TRADIZIONI

Il Pedras et Sonus Festival – Sardinian Experience 2026 propone a Cagliari i laboratori gastronomici “Mani in Pasta”, dedicati a due delle più rappresentative specialità della tradizione isolana: culurgiones e malloreddus.

LABORATORIO DI CULURGIONES – A CURA DI RUJA OSTERIA E TRADIZIONI

Un laboratorio dedicato alla preparazione dei culurgiones, una delle paste ripiene più iconiche della Sardegna.

I partecipanti potranno conoscere le caratteristiche di questa specialità, scoprire i segreti della preparazione della pasta fresca e cimentarsi direttamente nella realizzazione dei caratteristici culurgiones, dalla preparazione dell’impasto fino alla chiusura artigianale.

Un’esperienza pratica e conviviale che permette di avvicinarsi a una tradizione gastronomica profondamente legata alla cultura e all’identità dell’isola.

RUJA OSTERIA E TRADIZIONI

Ruja Osteria e Tradizioni è un ristorante sardo nel cuore di Cagliari, dove la cucina dell’Isola viene raccontata attraverso i suoi sapori più autentici, con uno sguardo contemporaneo e attento alla ricerca. Dai grandi classici della tradizione – culurgiones, malloreddus, fregula, pani frattau – alle proposte di terra e di mare, Ruja valorizza ingredienti e produzioni locali trasformandoli in un’esperienza gastronomica che parla di Sardegna.

Ruja è gestito dalla stessa squadra che anima anche Niala, noto ristorante immerso nei boschi di Ussassai, in Ogliastra, dove la cucina racconta i sapori e le tradizioni del territorio.

Per Pedras et Sonus, Ruja porta a Cagliari un pezzo di questa storia: un laboratorio di culurgiones, realizzati secondo la tradizione ogliastrina e preparati direttamente dal team del Niala. Un’occasione per scoprire, attraverso le mani e il gusto, una delle specialità più rappresentative dell’Ogliastra e il sapere che si tramanda da generazioni.

02/10

11:00

Music Catalan Kids – Mogoro

Un viaggio musicale alla scoperta della Catalogna – riservato agli studenti della scuola dell’infanzia

Un’esperienza pensata per avvicinare i più piccoli alla musica e al festival, portando all’interno di un luogo speciale come la scuola dell’infanzia un assaggio delle tradizioni catalane e dei gruppi catalani che saranno protagonisti di Pedras et Sonus di ottobre 2026.

Attraverso l’ascolto, il ritmo e il gioco, i bambini potranno scoprire nuovi suoni, musiche e culture in un’atmosfera coinvolgente, divertente e adatta alla loro età.

02/10

11:00

Music Catalan Kids – Sini

Un viaggio musicale alla scoperta della Catalogna – riservato agli studenti della scuola dell’infanzia

Un’esperienza pensata per avvicinare i più piccoli alla musica e al festival, portando all’interno di un luogo speciale come la scuola dell’infanzia un assaggio delle tradizioni catalane e dei gruppi catalani che saranno protagonisti di Pedras et Sonus di ottobre 2026.

Attraverso l’ascolto, il ritmo e il gioco, i bambini potranno scoprire nuovi suoni, musiche e culture in un’atmosfera coinvolgente, divertente e adatta alla loro età.

02/10

18:00

Nero Mediterraneo – Un’indagine di Alvise Terranova

Presentazione Libro di e con Antonio Boggio – con TRADUZIONE LIS

Il 2 ottobre, a Sini, presso la biblioteca comunale Domu de Tziu Modestinu, si terrà la presentazione di Nero Mediterraneo – Un’indagine di Alvise Terranova, il nuovo romanzo di Antonio Boggio, con la presenza dell’autore. La presentazione sarà accompagnata

Protagonista della storia è il commissario Alvise Terranova, personaggio inquieto, empatico e profondamente umano, alle prese con una nuova indagine ambientata nella suggestiva cornice di Carloforte, sull’isola di San Pietro.

La vicenda prende avvio dall’arrivo sulle coste dell’isola di un peschereccio che trasporta un gruppo di migranti soccorsi in mare. Il giorno seguente, su una spiaggia vicina, viene ritrovato il corpo senza vita di Brigitta, una giovane di diciannove anni del luogo. Il ritrovamento scatena immediatamente sospetti e tensioni: in molti sono convinti che il responsabile sia uno dei migranti, forse fuggito dal centro di accoglienza durante la notte.

L’indagine viene affidata a Terranova, che rifiuta le facili conclusioni e sceglie di concentrarsi sulla vittima e sulla sua storia. Dietro la giovane Brigitta emergono infatti segreti insospettabili, mentre la ricerca della verità conduce il commissario negli angoli più oscuri dell’animo umano.

Un romanzo che intreccia mistero, indagine e dimensione umana, affrontando anche temi di grande attualità come le migrazioni, il pregiudizio e la ricerca della verità oltre le apparenze.

02/10

19:00

 Sarra Douik – JUDHUR

Concerto in solo di Sarra Douik – voce e oud

Il Pedras et Sonus Jazz Festival ospita Sarra Douik con Judhur (جذور), parola araba che significa “radici”: un concerto in solo intimo e potente, in cui tradizione e creazione si incontrano attraverso la voce e il suono dell’oud.

Nel suo progetto, l’artista tunisina propone un repertorio che attraversa le tradizioni arabe, nordafricane e mediterranee, intrecciandole con composizioni originali e momenti di improvvisazione. Un viaggio musicale tra le radici e il presente, in cui il patrimonio della tradizione diventa materia viva per una ricerca artistica personale e contemporanea.

Accompagnandosi con l’oud, Sarra Douik alterna brani originali a composizioni strumentali e vocali della tradizione, costruendo un percorso sonoro capace di attraversare culture e territori diversi. Al centro del concerto c’è anche uno spazio speciale dedicato all’improvvisazione, intesa come dialogo diretto e continuo con l’energia del pubblico.

Judhur nasce così come un momento di ascolto e condivisione, dove la musica diventa un ponte tra memoria e contemporaneità, identità e contaminazione, tradizione e libertà creativa.

BIO SARRA DOUIK

Sarra Douik è una cantante e suonatrice di oud tunisina, attualmente residente tra l’Italia e il Belgio. Il suo approccio aperto a diversi linguaggi musicali le permette di integrare in modo armonico i suoni della propria tradizione con altri mondi e sensibilità artistiche.

Ha partecipato a importanti progetti internazionali come OneBeat, Medinea, Orchestre des Jeunes de la Méditerranée e Halaqat, esibendosi in tournée in Nord Africa, Sud-Ovest asiatico, Europa e Stati Uniti e collaborando con artisti provenienti da differenti contesti culturali.

Attiva principalmente sulla scena europea, fa parte di progetti come Um/Welt, vincitore di Nuova Generazione Jazz 2024, e Nawā, mentre è attualmente impegnata nello sviluppo del suo primo progetto da leader, Nasīj.

Ha preso parte alla registrazione di diversi album, tra cui Live at Festival d’Aix en Provence, Suite Vicentina e Um/Welt.

Sarra è diplomata in Canto Jazz presso il Conservatorio A. Pedrollo di Vicenza, dove sta attualmente frequentando il corso accademico di secondo livello. La sua ricerca artistica si concentra sullo sviluppo di forme di espressione personali attraverso la musica, mettendo in dialogo la propria eredità culturale con la sperimentazione e i linguaggi contemporanei.

Con Judhur, Sarra Douik porta sul palco un’esperienza musicale essenziale e profonda, in cui voce, oud, tradizione e improvvisazione si incontrano per raccontare il rapporto sempre vivo tra le radici e il presente.

03/10

10:00

TOCATS DEL GRALL

visita guidata e performance musicale

Il Pedras et Sonus Jazz Festival 2026 ospita i Tocats del Grall, formazione catalana specializzata nell’interpretazione della musica tradizionale e popolare della Catalogna.

L’appuntamento propone un’esperienza che unisce visita guidata, musica e territorio, all’interno del percorso Un Bosco da Fiaba  presso il Parco dell’Ossidiana, a Pau. Il sentiero si snoda fra boschi di lecci, querce e sughere, immergendo il visitatore in un’atmosfera magica, come un “bosco da fiaba”.La superficie è principalmente sterrata e pulita, con tavoli da picnic presenti all’interno del bosco, utili per pause in relax all’ombra.In alcuni tratti si incontrano sculture in legno raffiguranti animali o figure mitologiche, realizzate da artisti locali (ad es. “Su boi”, “l’uomo in meditazione”, volpe, gufo, cervo, riccio)

La giornata sarà caratterizzata da una visita guidata a cura dell’archeologa Giulia Balzano accompagnata dalla performance musicale itinerante durante la visita dei Tocats del Grall, in un incontro tra patrimonio culturale, tradizione musicale e paesaggio.

Nel formato dedicato al concerto, la formazione propone una selezione rappresentativa di danze del territorio catalano e di musiche cerimoniali legate alla tradizione e alla festa.

Il repertorio comprende, tra gli altri, accompagnamenti processionali, offertori e canti natalizi, affiancati da brani di nuova composizione scritti appositamente per la formazione.

Il concerto ha una durata di circa un’ora in acustico.

Particolare rilievo assumono gli antichi strumenti della tradizione catalana, come la cornamusa, le xeremies, il flabiol e il tamborino, capaci di evocare sonorità lontane nel tempo e, allo stesso tempo, di sorprendere il pubblico per la ricchezza musicale che riescono a generare attraverso una strumentazione essenziale. 

Il concerto è realizzato con il supporto dell’Institut Ramon Llull 

 

TOCATS DEL GRALL

I Tocats del Grall sono una formazione catalana nata dall’incontro di musicisti con una lunga esperienza nel mondo della musica tradizionale e popolare.

La formazione si dedica principalmente all’accompagnamento di giganti, draghi, figure del bestiario popolare e danze tradizionali durante le feste maggiori di numerosi paesi e città della Catalogna.

Nel corso della propria attività ha accompagnato alcune delle più importanti manifestazioni e tradizioni popolari catalane, tra cui il Ball de Panderos di Vilafranca del Penedès, diverse danze delle Feste di Santa Tecla a Tarragona, il Ball de Cercolets di El Vendrell, il Ball de Cercolets di Valls durante le celebrazioni di Sant Joan, i draghi di Badalona durante le feste di Sant Anastasi, il Ball de Cascavells di Súria e l’Ovella di Castellví de la Marca, oltre a numerosi altri appuntamenti.

 

gli artisti

Marta Coll – Cornamuse

Nata a La Múnia, nell’Alt Penedès, Marta Coll si è formata nella musica antica presso i Conservatori Municipali di Vilanova i la Geltrú e Barcellona, con specializzazione nel flauto dolce.

Attualmente sta completando gli studi superiori in Cornamusa Catalana presso l’Escola Superior de Música de Catalunya (ESMUC), sotto la guida del maestro Galdric Santana.

La sua attività musicale è principalmente dedicata all’interpretazione della cornamusa e alla direzione corale.

Albert Plana – Tarote e strumenti a doppia ancia

Originario di La Riera de Gaià, nella comarca del Tarragonès, Albert Plana si è formato nella musica classica presso l’Escolania de Montserrat e il Conservatorio di Tarragona, specializzandosi nell’oboe.

Attualmente concentra la propria attività sulla musica tradizionale e popolare e sulla cobla di sardane, come interprete di tarote, gralla e tible.

Quim Boix – Flabiol, tamborí e tarote

Nato a Badalona nel 1977, Quim Boix si è formato presso il Conservatorio Municipale di Barcellona e nel 2014 ha conseguito la laurea in interpretazione di musica tradizionale, specializzazione flabiol e tamborí, presso l’ESMUC.

Svolge professionalmente attività di docenza e interpretazione del flabiol nelle sue diverse espressioni popolari e tradizionali, sia nell’ambito concertistico sia in quello legato alla danza.

Ha inoltre approfondito tecniche e repertori di altri strumenti a fiato accompagnati dal tamburo provenienti da diverse aree d’Europa, tra cui i flauti di Ibiza e la gaita charra di Salamanca e Zamora.

03/10

15:00

NUOVI SUONI PER UN MONDO NUOVO

Laboratorio creativo per costruire strumenti musicali con materiali di riciclo con Rocco Papia

PEDRAS ET SONUS FESTIVAL

Sardinian Experience 2026

UN’ORCHESTRA FATTA DI RIUSO

La visione di Rocco Papia: 

“Chi ha detto che per fare musica servono strumenti costosi?

In questo laboratorio scopriremo che la musica può nascere da qualsiasi cosa. Insieme a Rocco Papia costruiremo strumenti musicali utilizzando materiali semplici e oggetti di uso quotidiano destinati a essere buttati: bidoni, manici di scopa, barattoli, tubi, campane e molto altro.

Con un po’ di fantasia, manualità e curiosità, questi materiali si trasformeranno in chitarre, violini, tamburi, saxofoni, shaker e tanti altri strumenti.

L’obiettivo finale sarà creare insieme la Orchestra RIUSOnica, un’orchestra speciale composta da strumenti musicali costruiti con materiali di recupero.

🧩 GIOCARE, CREARE, SUONARE

Il laboratorio è un’esperienza ludico-creativa, pensata per stimolare la fantasia e la voglia di sperimentare.

Un’occasione per:

  • 🎨 sviluppare creatività e manualità;
  • 🎵 scoprire nuovi modi di produrre e ascoltare i suoni;
  • 🔧 imparare che qualsiasi oggetto può trasformarsi in uno strumento;
  • ♻️ riflettere sul riuso e sulla possibilità di dare nuova vita alle cose;
  • 👥 fare musica insieme, trasformando la sperimentazione individuale in un’esperienza collettiva.

“Ecco la nuova orchestra: l’universo sonoro!
Ed ecco i suoi nuovi musicisti: chiunque e qualsiasi cosa sappia emettere un suono.”

— R. M. Schafer, Il paesaggio sonoro (1977)

Ogni suono può diventare musica.
Chiunque può essere un musicista.

♻️ COSA PORTARE?

Se puoi, porta con te materiali di riciclo che hai già a casa: barattoli, tubi, contenitori, vecchi oggetti, materiali di recupero e tutto ciò che pensi possa produrre un suono.

Non è obbligatorio portare nulla.

🚫 NON COMPRATE NIENTE!

Il senso del laboratorio è proprio questo: non acquistare nuovi materiali, ma utilizzare ciò che abbiamo già, trasformando oggetti semplici e apparentemente inutili in strumenti, suoni e musica.”

 

04/10

10:00

Trèvol “Folk d’Extraradi”

visita guidata e performance musicale – posti limitati prenotazione consigliata

Durante la visita guidata al Nuraghe Cuccurada, Trevol accompagnerà il pubblico in un viaggio musicale tra tradizione e contemporaneità. Il repertorio dei Paesi Catalani si intreccia con influenze moderne e con le sonorità delle diverse culture che animano i quartieri suburbani, creando un dialogo tra passato, presente e territori.

TREVOL
Tra la periferia di Barcellona e la Catalunya Nord.

Trevol porta in scena un repertorio che attinge alla musica tradizionale dei Paesi Catalani, intrecciandola con influenze moderne e con le culture che convivono nei quartieri suburbani.

Un suono che rivendica la periferia come spazio di creazione, mescolando identità, contaminazioni e resistenza culturale.

Laia Glück — gralla, voce
Léonie Martet — flabiol, tamborí, voce
Marí Fleta — batteria, percussioni, voce
Bernat Garcés — tastiere, percussioni, voce

04/10

12:00

Negli occhi grigi del mio paese

Presentazione libro di Savina Dolores Massa – modera Grazia Dentonicon traduzione LIS

La presentazione si terrà domenica 4 ottobre 2026 alle ore 12.00 presso il Nuraghe Cuccurada di Mogoro, nell’ambito del Festival Letterario Pedras et Sonus – Le parole incontrano la musica 2026.

L’incontro sarà moderato da Grazia Dentoni e sarà presente la traduzione nella Lingua dei Segni Italiana (LIS), garantendo una maggiore accessibilità all’appuntamento.

Negli occhi grigi del mio paese (Ed. Il Maestrale 2026) è definito dall’autrice Savina Dolores Massa, una allucinazione più che un romanzo. E così arriva, in ogni sua pagina: distorta, grottesca, poetica, schizofrenica. Il cammino non poteva essere diverso da così, quando una Intelligenza Artificiale sostituisce lo scrittore deceduto prima di concludere il proprio lavoro. Una Intelligenza Artificiale che arranca per divenire umana, innamorandosi dell’uomo, quindi fallendo nel compito a lei assegnato, perché nessuna Intelligenza Artificiale potrà mai imparare davvero i sentimenti.

Su tutta la storia si aggirerà un nero corvo imperiale con le ali spezzate, guardiano dei sud del mondo.

 

Savina Dolores Massa, nata a Oristano il 16 settembre 1957, è una scrittrice, poetessa, attrice e drammaturga italiana. È considerata una delle voci più interessanti della nuova letteratura sarda e vive a Oristano.

Ha esordito con il romanzo “Undici”, finalista al Premio Calvino nel 2007. Tra le sue opere figura anche “Mia figlia follia”, tradotto in francese. La sua produzione comprende romanzi, racconti e poesie ed è stata oggetto di studi e analisi critiche per le particolari soluzioni narrative e per l’intensa introspezione dei personaggi.

La sua attività artistica non si limita alla narrativa. Alcune sue poesie sono state tradotte in spagnolo e presentate a Città del Messico durante un convegno internazionale di poesia, per poi essere pubblicate sulla rivista Periódico de poesía dell’Universidad de Ciudad de México. Massa è inoltre cofondatrice, attrice e coautrice degli spettacoli della compagnia Hanife Ana Teatro Jazz.

Tutti i suoi libri sono pubblicati dalla casa editrice Il Maestrale di Nuoro.

IL ROMANZO

“Negli occhi grigi del mio paese”, pubblicato da Il Maestrale nel 2026, è un romanzo che unisce elementi distopici, fantastici e metafisici, affrontando temi come la morte, la memoria, l’identità, lo spopolamento e il rapporto tra uomo e tecnologia.

La vicenda è ambientata in un piccolo paese di un’isola immaginaria del Sud del mondo, colpito da una misteriosa maledizione: tutti gli abitanti si suicidano prima di compiere settant’anni. La popolazione diminuisce progressivamente fino a ridursi a poche persone.

Il protagonista è Antonangelo, un ragazzo di diciotto anni che decide di lasciare il paese e trasferirsi a Londra. Nella nuova città riconosce due uomini come suoi conterranei grazie a una caratteristica particolare: gli occhi grigi, tratto comune agli abitanti del suo paese d’origine.

Nel racconto trovano spazio anche elementi surreali e visionari, come Romeo e Giulietta, una coppia di corvi imperiali parlanti che conoscono a memoria le opere di Shakespeare.

Uno degli aspetti più originali del romanzo è il ruolo dell’intelligenza artificiale. L’autore immaginario della storia, ormai gravemente malato, teme di non riuscire a terminare il proprio romanzo e decide di affidarne la continuazione a un’intelligenza artificiale controllata da SPOSA, «Sia Potere Onnipotente Soluzione Artificiale».

La presenza dell’intelligenza artificiale permette così all’autrice di interrogarsi sul rapporto tra creatività umana e tecnologia, tra autore e macchina e tra realtà e finzione.

04/10

13:00

Beatrice Arrigoni 4et “TERRESTRE”

A pranzo con gli artisti – Concerto di jazz contemporaneo, canzone d’autore e improvvisazione

Beatrice Arrigoni 4et –  Terrestre, un progetto che unisce jazz contemporaneo, canzone d’autore, musica popolare e improvvisazione in una sintesi originale e profondamente personale.

Terrestre è il secondo album in quartetto della cantante, autrice e compositrice Beatrice Arrigoni, composto interamente da brani originali in lingua italiana. La scelta della lingua madre nasce dal desiderio di costruire un rapporto più autentico e naturale tra parola e canto, lasciando che testo e musica si sviluppino insieme, senza gerarchie tra le due dimensioni.

Il progetto si muove tra canzoni dal gusto popolare e forme più libere e sperimentali, integrando influenze provenienti dal jazz, dal pop, dalla musica etnica, dalla tradizione classica e dalla contemporanea. Ne nasce un linguaggio personale in cui il quartetto assume talvolta i tratti di un vero e proprio ensemble da camera.

Al centro della ricerca ci sono la parola e il suono, utilizzati come elementi inseparabili di un unico processo creativo. La scrittura di Arrigoni supera così gli stilemi del jazz, del pop e del cantautorato italiano per costruire una forma di espressione capace di accogliere contemporaneamente melodia, improvvisazione e racconto.

I testi prendono spunto da esperienze personali e da eventi collettivi che hanno segnato il presente, dalla guerra in Ucraina alle morti in mare dei migranti, fino alla pandemia da Covid-19. Sono parole che raccontano il senso di precarietà del nostro tempo, ma anche l’impulso vitale dell’esserci nell’istante e la necessità di sentirsi connessi agli altri e a sé stessi.

Il titolo Terrestre richiama proprio la nostra condizione umana: fragile, finita e legata alla terra in quanto materia, ma allo stesso tempo attraversata dall’umanità, dal sentimento e dalla capacità di entrare in relazione.

LA BAND

Nato nel 2015, il progetto di Beatrice Arrigoni si è inizialmente sviluppato come formazione di jazz contemporaneo dedicata alla rilettura di autori europei e americani, per evolversi progressivamente verso una ricerca più personale, concentrata sull’interpretazione delle composizioni originali della leader.

La formazione ha costruito un suono riconoscibile già a partire dal debutto discografico “Innerscape” (2018), caratterizzato da un jazz moderno attraversato da influenze eterogenee, melodie evocative e riferimenti poetici a Emily Dickinson e T. S. Eliot, all’interno di una riflessione esistenziale su tempo, spazio e natura.

Nel 2016 la band ha vinto il concorso “Acquedotte” di MIDJ nella categoria Under 30 e negli anni ha partecipato a importanti festival jazz italiani, tra cui Area M, Novara Jazz, Bergamo Jazz e Lucca Jazz Donna. Nel 2021 è stata finalista al “MEI Superstage Jazz”, promosso dal Comitato delle Etichette Indipendenti Italiane.

Nel corso del suo percorso la formazione si è rinnovata, accogliendo al proprio interno Danilo Tarso al pianoforte e Mattia Galeotti alla batteria, accanto ad Andrea Grossi al contrabbasso, sviluppando un terreno fertile anche per la ricerca sull’improvvisazione estemporanea.

Nel 2024 viene pubblicato Terrestre per Barly Records, con composizioni e testi originali in italiano di Beatrice Arrigoni. Il disco viene votato tra i dieci migliori dischi italiani del 2024 nel TOP JAZZ di Musica Jazz, mentre il nome della leader compare tra i primi cinque talenti della classifica nazionale.

Nel 2025 il progetto è vincitore di Nuova Generazione Jazz 2026, bando sostenuto da I-Jazz e nato con l’obiettivo di comunicare, condividere e promuovere la nuova scena jazz italiana a livello nazionale e internazionale.

BEATRICE ARRIGONI 4et

Beatrice Arrigoni – voce, testi e composizioni
Danilo Tarso – pianoforte
Andrea Grossi – contrabbasso
Mattia Galeotti – batteria

Con Terrestre, Beatrice Arrigoni porta sul palco una musica che nasce dall’incontro tra canzone e ricerca, scrittura e improvvisazione, parola e suono. Un progetto in cui il jazz contemporaneo diventa spazio aperto per raccontare il presente e, attraverso la musica, ritrovare una dimensione profondamente umana e condivisa.

 

04/10

15:00

LABORATORIO DI “COSTRUZIONE LAUNEDDAS”

Con Orlando Mascia – Posti limitati

Pedras et Sonus Festival – Sardinian Experience 2026

Un laboratorio dedicato alla scoperta e alla costruzione delle launeddas, antico strumento musicale a fiato della tradizione sarda, guidato dal musicista e costruttore Orlando Mascia.

04/10

16:00

LABORATORIO DI “DANZA SARDA E CATALANA”

Con la partecipazione di: Gruppo Folk Su Sticcau di Mogoro e Trèvol – gruppo catalano

Pedras et Sonus Festival – Sardinian Experience 2026

Un incontro tra tradizioni, ritmi e movimenti della Sardegna e della Catalogna, in un laboratorio che mette in dialogo le due culture attraverso la danza.

04/10

16:00

Orchestra Popolare Sarda  – Gruppo folk Su Sticcau di Mogoro – Trèvol

concerto e danza

Un’esperienza immersiva tra musica, danza e archeologia nella suggestiva cornice del Nuraghe Cuccurada di Mogoro.

Il pubblico sarà guidato alla scoperta dalle sonorità itineranti dell’Orchestra Popolare Sarda e del gruppo catalano Trevol, in un percorso dove pietre millenarie e melodie ancestrali si incontrano.

L’Orchestra Popolare Sarda rappresenta una delle realtà più significative nella salvaguardia e valorizzazione delle tradizioni musicali della Sardegna. 

La musica incontrerà inoltre la danza tradizionale sarda, con la partecipazione del Gruppo Folk Su Sticcau e le sonorità del gruppo catalano Trevol, autore di canzoni che attingono alla musica tradizionale dei Paesi Catalani, alle influenze moderne e alle culture che convivono nei quartieri suburbani.

LINE UP

Orchestra Popolare Sarda
Gruppo Folk Su Sticcau
Trevol

04/10

18:30

Eresias

Proiezione docufilm di e con  la regista Daniela Vismara Turri

Nella Sala Conferenze della Fiera dell’Artigianato Artistico della Sardegna sarà proiettato il docufilm Eresias, alla presenza della regista Daniela Vismara Turri.

Eresias/Eresie è un viaggio visivo e sonoro nel tempo e nello spazio, trasportati dall’archetipo femminile, spesso represso e condannato in quanto considerato eretico.

Produzione: Rai Sardegna e CPTV Rai Milano

Progetto e regia: Daniela Vismara Turri
Liberamente ispirato a: Matrilineare
Consulenza artistica e interprete: Grazia Dentoni

Con la partecipazione di:
Inoria Bande · Susanna Frongia · Francesca Pittalis · le Donne delle danze sacre in cerchio coordinate da Adriana Ester Bertolotti

Musiche:
Daniela Pes · Clara Murtas · Maria Teresa Cau · Maria Carta · Cantico del mare · Zoe Pia · Donatella Livigni · Inoria Bande · Grazia Dentoni · Chiara Floris

Altri contributi artistici:
Zoe Pia – composizione ed esecuzione launeddas nella Grotta di San Giovanni
Donatella Livigni – composizione sonora Nel pozzo di Tanit
Raimondo De Muro – brani tratti da I racconti della Nuraghelogia
Viviana Ravaioli – poema In Sinu – Grembo

Crediti tecnici:
Serena Schiffini – cura
Gianluigi Toninelli – fotografia e riprese
Antonio Ferdinando Franzese – riprese drone
Samantha Roberts – montaggio
Grazia Dentoni, Zoe Pia, Alessandra Curreli – costumi
Daniela Vismara Turri – testo e voce fuori campo
Grazia Dentoni – voce e traduzioni
Anna Cristina Serra – traduzione voce fuori campo
Sofia Gasparetti – ideazione grafica
Miranda Tomassoni – edizione audio

07/10

19:00

ORT Orquesta Reusonica Trio “Musica dall’Insolito”

Gruppo catalano – Concerto/spettacolo di world-jazz, musica tradizionale e riuso creativo

Tre musicisti che suonano una sedia, una ruota di bicicletta, una tavola da surf con le corde, delle biglie e altri oggetti insoliti: è l’universo sonoro di ORT – Orquesta ReuSónica Trío, sorprendente ensemble nato a Barcellona e specializzato nel trasformare rifiuti e materiali di uso quotidiano in veri e propri strumenti musicali.

Il concerto/spettacolo “Musica dall’Insolito” fonde world-jazz, musica tradizionale e composizioni originali in un concept unico e affascinante, dove musica, ecologia e creatività si incontrano per dare vita a nuovi suoni e a un nuovo modo di guardare gli oggetti che ci circondano.

Una ruota di bicicletta può diventare un flauto, una tavola da surf trasformarsi in un basso, un secchio d’acqua e delle biglie di vetro generare ritmi sorprendenti. Gli oggetti più comuni, sottratti alla loro funzione originaria, diventano così strumenti di un’orchestra decisamente fuori dall’ordinario.

Lo spettacolo alterna composizioni e canzoni originali a temi popolari spagnoli, catalani, italiani, sudamericani e africani, costruendo un viaggio di suoni e racconti dedicato al mare: luogo che unisce terre e popoli, crocevia di culture e leggende, confine fisico e dell’anima, ma anche fonte e arca di vita, polmone e cuore del pianeta.

Il mare diventa anche il punto di partenza per una riflessione sulla sostenibilità e sulla necessità di ridurre la nostra impronta ambientale. Attraverso il riuso creativo, ORT dimostra come ciò che consideriamo rifiuto possa acquisire una nuova vita e trasformarsi in materia sonora, creativa e artistica.

La qualità musicale dello spettacolo convive con una forte componente performativa e visiva: ad occhi chiusi si ascolta un trascinante concerto di world music, ma quando gli occhi si aprono emerge la sorpresa di scoprire da dove provengano quei suoni.

Un’esperienza capace di coinvolgere pubblici di ogni età, in cui l’insolito diventa musica e la musica diventa uno strumento per immaginare un rapporto diverso con gli oggetti, con l’ambiente e con il mondo che ci circonda.

ORT – ORQUESTA REUSÓNICA TRÍO

La Orquesta ReuSónica Trío è un eclettico ensemble da Barcellona, formato da tre musicisti specializzati nel fare musica attraverso il riuso creativo di rifiuti e oggetti insoliti.

Il progetto è stato creato e diretto dal musicista e creativo italiano Rocco Papia, che ha riunito musicisti provenienti da diversi percorsi in un ensemble originale, capace di trasformare materiali di recupero e oggetti di uso quotidiano in strumenti musicali.

I componenti di ORT, oltre a un’intensa attività come strumentisti a livello internazionale, sono specialisti nel campo della creatività e del riuso e collaborano con programmi televisivi, conducono TEDx e svolgono un’intensa attività di divulgazione sui temi dell’ambiente, della creatività e della sostenibilità, sia sul web sia nelle istituzioni.

Il progetto ha già conquistato i pubblici di Spagna e Portogallo, attirando inoltre l’attenzione dei media internazionali, con reportage e servizi dedicati da EURONEWS, DW TV Germania, TVE Spagna e FILD Francia.

Con Musica dall’Insolito, ORT propone uno spettacolo in cui la sperimentazione non è fine a sé stessa: il riuso diventa un gesto artistico e politico, la creatività uno strumento di consapevolezza e ogni oggetto può trovare una seconda vita attraverso la musica.

08/10

16:00

WORKSHOP di canto a tenore e composizione istantanea acustica

con i Tenores Remunnu ‘e Locu di Bitti

Workshop di canto a tenore, composizione istantanea acustica e osservazione-studio dei riverberi naturali delle mura storiche del Nuraghe Genna Maria con i Tenores Remunnu e’ Locu di Bitti. Un incontro per conoscere da vicino una delle forme più autentiche e riconoscibili della tradizione musicale sarda.

I Tenores Remunnu ‘e Locu nascono a Bitti nel 1974 con l’obiettivo di custodire, valorizzare e tramandare la tradizione del canto a tenore, una delle espressioni più antiche e originali della cultura musicale sarda.

Il canto a tenore, forma di canto polifonico esclusivamente maschile tipica della Sardegna centrale, è stato riconosciuto dall’UNESCO nel 2005 come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità.

IL CANTO A TENORE

Il quartetto è composto da quattro voci — Oche, Bassu, Contra e Mesu Oche — che si intrecciano creando una sonorità potente, profonda e arcaica.

La voce dell’Oche conduce la melodia e il testo, mentre Bassu, Contra e Mesu Oche costruiscono l’inconfondibile tessitura polifonica attraverso timbri gutturali, sillabe e suoni tradizionali.

Nel corso della sua lunga attività, il gruppo ha portato il canto a tenore in dialogo con linguaggi musicali diversi, collaborando anche con artisti internazionali come Lester Bowie, Ornette Coleman e Frank Zappa.

Nel 1996 i Tenores di Bitti hanno pubblicato S’Amore ‘e Mama, prodotto da Peter Gabriel per la sua etichetta Real World Records.

Tra i riconoscimenti ricevuti, l’onorificenza di Cavaliere della Repubblica Italiana, conferita ai componenti del gruppo nel 2007.

Nel 2024 i Tenores di Bitti sono stati inoltre protagonisti della 74ª edizione del Festival di Sanremo, esibendosi insieme a Mahmood nella serata delle cover.

FORMAZIONE

Dino Ruiu — Oche / Mesu Oche
Mario Pira — Bassu
Pierluigi Giorno — Contra
Andrea Giuseppe Sella — Oche / Mesu Oche

08/10

16:30

Tenores Remunnu ‘e Locu di Bitti – Una Corda Mès – visita guidata

TENОRES REMUNNU ‘E LOCU DI BITTI + UNA CORDA MÈS + Visita guidata e performance musicale al Nuraghe Genna Maria

Un appuntamento speciale che unisce archeologia, musica e tradizione, con la visita guidata al Nuraghe Genna Maria accompagnata dalla performance dei Tenores Remunnu ‘e Locu di Bitti e di Una Corda Mès, progetto musicale catalano.

il concerto una corda mes è realizzato con il supporto dell’Institut Ramon Llull

La visita al Nuraghe Genna Maria diventa il luogo di incontro tra due importanti patrimoni culturali: da una parte la tradizione del canto a tenore sardo, dall’altra la ricerca musicale di Una Corda Mès, che rilegge il patrimonio popolare catalano attraverso un linguaggio contemporaneo.

I TENORES REMUNNU ‘E LOCU DI BITTI

Nati a Bitti nel 1974, i Tenores Remunnu ‘e Locu custodiscono e tramandano la tradizione del canto a tenore, una delle espressioni più antiche e originali della cultura musicale sarda.

Il canto a tenore è una forma di polifonia esclusivamente maschile, riconosciuta dall’UNESCO nel 2005 come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità.

Il quartetto nasce dall’intreccio di quattro voci — Oche, Bassu, Contra e Mesu Oche — che, attraverso la voce melodica e le profonde sonorità gutturali, danno vita a un suono potente, arcaico e immediatamente riconoscibile.

Nel corso della loro lunga attività, i Tenores di Bitti hanno portato questa tradizione oltre i confini della Sardegna, collaborando con importanti protagonisti della scena internazionale, tra cui Lester Bowie, Ornette Coleman e Frank Zappa.

Nel 1996 hanno pubblicato S’Amore ‘e Mama, prodotto da Peter Gabriel e distribuito dalla sua etichetta Real World Records. Nel 2007 hanno ricevuto l’onorificenza di Cavalieri della Repubblica Italiana e nel 2024 sono stati ospiti del Festival di Sanremo, insieme a Mahmood.

UNA CORDA MÈS

Una Corda Mès, progetto di Rocco Papia e Nùria Balcells, nasce dall’incontro tra un violino a 5 corde e una chitarra a 7 corde e propone una rilettura originale e contemporanea delle tradizioni popolari catalane.

Il progetto RECANÇONEM si basa su una selezione di brani raccolti nel Cançoner Popular Català (OCPC), uno dei più importanti progetti di conservazione della tradizione orale catalana.

Attraverso un linguaggio musicale legato alla world music, Rocco Papia e Nùria Balcells sviluppano un’ampia tavolozza di sonorità, valorizzando la forte dimensione etnologica del repertorio.

Le composizioni raccontano storie di re, fanciulle, fuorilegge, amori e vendette, attraversando un arco temporale che va dal periodo bizantino fino alla Corona d’Aragona.

Rocco Papia — chitarra a 7 corde
Nùria Balcells — violino a 5 corde

08/10

19:30

Il canto di una vita – Autobiografia di Daniele Cossellu

Presentazione libro di e con Sebastiano Pilosumodera Marco Lutzu

Giovedì 8 ottobre, alle 19:30, presso l’Hotel Funtana Noa di Villanovaforru, si terrà la presentazione di Il canto di una vita, autobiografia di Daniele Cossellu, curata dall’etnomusicologo e cantore a tenore Sebastiano Pilosu.

Il volume raccoglie la memoria e la testimonianza di Daniele Cossellu, celebre cantore dei Tenores Remunnu ’E Locu di Bitti, e attraverso la sua vicenda biografica racconta anche la storia e le trasformazioni del canto a tenore nella Sardegna contemporanea.

A presentare il libro sarà Sebastiano Pilosu, figura di riferimento nello studio e nella valorizzazione delle tradizioni poetico-musicali della Sardegna. Etnomusicologo, poeta e cantore a tenore, Pilosu ha dedicato gran parte della propria attività alla ricerca sulle pratiche musicali della tradizione orale sarda, con particolare attenzione al rapporto tra canto, poesia, comunità e identità culturale.

L’incontro, moderato da Marco Lutzu, sarà un’occasione di dialogo diretto con il curatore del volume e di approfondimento sul patrimonio immateriale della Sardegna.

Una serata che unisce letteratura, memoria e cultura musicale, mettendo al centro la voce, la poesia e la trasmissione di una tradizione profondamente radicata nella storia e nell’identità dell’isola.

SEBASTIANO PILOSU

Sebastiano Pilosu è un etnomusicologo e cantore a tenore, originario di Torpè (Nuoro). È stato docente presso il Conservatorio di Cagliari, dove dal 2005 al 2016 ha insegnato discipline legate alla musica e alla poesia sarda, tra cui Laboratorio di musica sarda e Forme della poesia sarda in musica. Ha inoltre ricoperto un ruolo dirigente nell’Associazione Tenores Sardegna

La sua ricerca si concentra sulle pratiche poetico-musicali della tradizione orale sarda, con particolare attenzione al canto a tenore, alla poesia improvvisata e ai rapporti fra musica, poesia, comunità e identità culturale. 

Le opere più importanti

Tra i lavori che ho trovato:

  • Bortigali. Un paese e le sue pratiche musicali (Nota, 2015), con CD audio. 
  • Il canto a tenore di Orgosolo. Le registrazioni del CNSMP (1955-1961) (Squilibri, 2018), realizzato con il Tenore Supramonte di Orgosolo. Il volume recupera e documenta registrazioni storiche effettuate dal Centro Nazionale di Studi di Musica Popolare. 
  • Contributi nell’Enciclopedia della Musica Sarda, fra cui lo studio Sa gara de poesia logudoresa, pubblicato nel 2012. 
  • Il canto di una vita. Autobiografia di Daniele Cossellu (2026), di cui Pilosu è curatore. Il libro raccoglie la memoria del celebre cantore dei Tenores Remunnu ’E Locu di Bitti e utilizza la vicenda biografica per raccontare anche le trasformazioni del canto a tenore nella Sardegna contemporanea. 

Pilosu autore di poesia

C’è anche un aspetto meno conosciuto: Pilosu è autore di poesie in lingua sarda. La biblioteca digitale Ichnussa lo registra infatti tra gli autori della poesia sarda, con tre componimenti attribuiti a Sebastiano Pilosu (Torpè) e altri cinque a Sebastiano Pilosu (Junior)

Cinema e divulgazione

Pilosu è stato inoltre coautore e direttore artistico/scientifico del docufilm A bolu, dedicato al canto a tenore e alla realtà di Orgosolo. La sua partecipazione non è quindi soltanto accademica: è direttamente coinvolto nella trasmissione e valorizzazione della cultura musicale sarda.

08/10

20:30

TENORES REMUNNU ‘E LOCU DI BITTI

IL GRUPPO

I Tenores Remunnu ‘e Locu nascono a Bitti nel 1974 con l’obiettivo di custodire, valorizzare e tramandare la tradizione del canto a tenore, una delle espressioni più antiche e originali della cultura musicale sarda.

Il canto a tenore, forma di canto polifonico esclusivamente maschile tipica della Sardegna centrale, è stato riconosciuto dall’UNESCO nel 2005 come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità.

IL CANTO A TENORE

Il quartetto è composto da quattro voci — Oche, Bassu, Contra e Mesu Oche — che si intrecciano creando una sonorità potente, profonda e arcaica.

La voce dell’Oche conduce la melodia e il testo, mentre Bassu, Contra e Mesu Oche costruiscono l’inconfondibile tessitura polifonica attraverso timbri gutturali, sillabe e suoni tradizionali.

Nel corso della loro lunga attività, i Tenores di Bitti hanno portato il canto a tenore in dialogo con linguaggi musicali diversi, collaborando anche con artisti internazionali come Lester Bowie, Ornette Coleman e Frank Zappa.

Nel 1996 il gruppo ha pubblicato S’Amore ‘e Mama, prodotto da Peter Gabriel per la sua etichetta Real World Records.

Tra i riconoscimenti ricevuti figura l’onorificenza di Cavaliere della Repubblica Italiana, conferita ai componenti del gruppo nel 2007.

Nel 2024, i Tenores di Bitti sono stati inoltre protagonisti della 74ª edizione del Festival di Sanremo, esibendosi insieme a Mahmood nella serata delle cover.

FORMAZIONE

  • Dino Ruiu — Oche / Mesu Oche
  • Mario Pira — Bassu
  • Pierluigi Giorno — Contra
  • Andrea Giuseppe Sella — Oche / Mesu Oche

08/10

21:00

Una Corda Mès

A cena con gli artisti – Concerto gruppo catalano + Cena

Il duo catalano una corda mès accompagnerà la cena all’hotel residence funtana noa. il biglietto del concerto darà in omaggio un menù pizza + bibita. 

Una Corda Mès, progetto di Rocco Papia e Nùria Balcells, nasce dall’incontro tra un violino a 5 corde e una chitarra a 7 corde e propone una rilettura originale e contemporanea delle tradizioni popolari catalane.

Il progetto RECANÇONEM si basa su una selezione di brani raccolti nel Cançoner Popular Català (OCPC), uno dei più importanti progetti di conservazione della tradizione orale catalana.

Attraverso un linguaggio musicale legato alla world music, Rocco Papia e Nùria Balcells sviluppano un’ampia tavolozza di sonorità, valorizzando la forte dimensione etnologica del repertorio.

Le composizioni raccontano storie di re, fanciulle, fuorilegge, amori e vendette, attraversando un arco temporale che va dal periodo bizantino fino alla Corona d’Aragona.

Rocco Papia — chitarra a 7 corde
Nùria Balcells — violino a 5 corde

Pierluigi GiornoContra

Andrea Giuseppe SellaOche / Mesu Oche

 

L’Hotel Residence Funtana Noa, da anni partner del Pedras et Sonus ospitando artisti e staff del festival, si trova a Villanovaforru, tra Cagliari e Oristano, nel cuore della Marmilla, una delle zone più autentiche dellaSardegna. Circondato da colline e ulivi secolari, offre un’atmosfera rilassante e genuina, dove i ritmi della natura scandiscono le giornate. A gestione familiare, l’hotel è ideale per chi cerca relax, sport all’aria aperta, escursioni e cultura. Perfetto per vivere la vera Sardegna tra tradizioni, sapori locali e ospitalità sincera. Un soggiorno al Funtana Noa è un’immersione nella Sardegna più autentica, tra natura, storia e accoglienza.

09/10

19:00

Capabrò – Live

Gruppo Vincitore Premio Voci per La Libertà 2026 – Amnesty Emergenti

Venerdì 9 ottobre torna al Caffè Gitano l’appuntamento Jatzilleri, la branca del Pedras et Sonus che si sposta nei locali, con i vincitori Premio Voci per La Libertà 2026 – Amnesty Emergenti, i Capabrò.

CAPABRÒ LIVE

I Capabrò sono un trio cantautorock nato nelle Marche, che mescola rock, teatralità e sarcasmo generazionale, trasformando la musica in uno show diretto, fisico e senza filtri.

Dal vivo suonano, urlano, saltano: una dimensione in cui l’energia del rock incontra l’ironia e la provocazione, raccontando la fatica di vivere con uno sguardo dissacrante. La loro musica cerca il lato comico anche nelle situazioni più difficili, perché, come raccontano loro stessi, “il mondo è già abbastanza serio da far schifo da solo”.

Nel 2025 pubblicano “Educazione Cinica”, il loro secondo album. Nello stesso anno esce il singolo “Lavorare fa schifo”, con cui vincono il Premio Amnesty International per la miglior canzone sul tema dei diritti umani e “La Musica è Lavoro” al MEI Meeting.

Sempre nel percorso del gruppo, i Capabrò aprono il concerto di Vasco Rossi a Ferrara e arrivano in finale al San Marino Song Contest 2026, consolidando una dimensione live caratterizzata da forte presenza scenica, energia e coinvolgimento.

FORMAZIONE

Alessandro Corvatta – chitarra e voce
Diego Brocani – basso e voce
Giorgio Pantaloni – batteria e cori

10/10

10:00

Visita guidata “Un bosco da Fiaba” e laboratorio “Storie di antichi antenati”

Visita guidata “Un Bosco da Fiaba”a cura dell’archeologa Giulia Balzano – Laboratorio per bambini “Storie di antichi antenati” a cura di Tatabolla & Le Marche da Bolla

Un’esperienza dedicata a bambini e famiglie, alla scoperta del Parco dell’Ossidiana di Pau, tra natura, paesaggio, archeologia e memoria.

L’appuntamento propone una visita guidata lungo il percorso Un Bosco da Fiaba.

Un Bosco da Fiaba, ideato e curato dall’archeologa Giulia Balzano, nasce nel 2022 nel Parco dell’ossidiana di Pau con l’idea di promuovere un incontro diretto e inedito col paesaggio. Si tratta di un percorso boschivo di Arte in Natura che costituisce oggi un unicum per la Sardegna, in un’articolazione di sentieri che raggiungono attualmente la lunghezza complessiva di 3,5 km. Immaginati per viandanti dal passo privo di fretta e desiderosi di sperimentare un’altra modalità di relazione coi luoghi boschivi, i cammini sono di agevole percorrenza, adatti a tutte le età, immersi nell’ombra dei lecci e delle sughere che abitano il versante orientale del massiccio vulcanico Monte Arci. Numerosi artisti e artiste sono stati coinvolti negli anni in residenze creative all’interno del Parco dell’ossidiana, e dal lavoro silenzioso delle loro mani nascono le 16 opere che attualmente animano discrete le ombre di Un Bosco da Fiaba, ciascuna in dialogo con la voce del luogo che le ospita.

La scelta dei materiali impiegati è accurata: il progetto prevede l’utilizzo di elementi compositivi quasi esclusivamente organici, provenienti dal medesimo contesto boschivo del Monte Arci, destinati pertanto a integrarsi col paesaggio circostante e a trasformarsi gradualmente, secondo il naturale ciclo di deterioramento cui sono destinate tutte le materie vive. Lo spirito del progetto è raccontarne l’impermanenza: valorizzare la bellezza del nascere e del lento disfarsi, nello scorrere del tempo, nell’azione degli agenti atmosferici e degli animali del bosco. Non è prevista pertanto alcuna riparazione delle opere ma semplici interventi di cura nutritiva dei legni.

Un Bosco da Fiaba è un percorso narrativo che si snoda tra gli alberi come un sottile filo rosso sulla pagina di un grande libro. Gli artisti e le artiste, ciascuno con la propria sensibilità e il proprio stile, hanno partecipato alla scrittura di una storia collettiva, scritta nel bosco e col bosco. Protagonisti sono i nostri passi, i nostri immaginari e l’ascolto rispettoso dei luoghi che percorriamo, fin dentro il cuore silenzioso delle fiabe bambine.

 

La visita guidata sarà arricchita dal laboratorio per bambini “Storie di antichi antenati”, a cura di Tatabolla & Le Marche da Bolla, un’attività durante la quale tatabolla trasformerà le parole della visita guidata di giulia balzano in una storia per bambini attraverso il gioco, la narrazione e la scoperta.

L’iniziativa fa parte del programma del Pedras et Sonus Festival – Sardinian Experience 2026.

10/10

11:15

MOMMOTEDDU. SU MOSTRIXEDDU CHI NON BOLIT DROMMIRI

Presentazione del libro di e con l’autore Nicola Ledda e l’illustratrice Sara Dal Cortivo

Mommoteddu. Su mostrixeddu chi non bolit drommiri è un albo illustrato che racconta un Mommotti diverso dal tradizionale mostro delle paure infantili: un personaggio capace di accompagnare i bambini alla scoperta delle proprie emozioni.

Attraverso una narrazione contemporanea, il libro valorizza la lingua sarda, l’identità culturale e il rapporto con il territorio, trasformando la figura del Mommotti in un simpatico alleato per parlare di paura, emozioni e crescita.

La presentazione sarà un’occasione per conoscere il percorso creativo degli autori e scoprire come parole e immagini si incontrano per dare vita a una storia dedicata ai più piccoli.

10/10

12:00

IMPARENDI CUN MOMMOTEDDU

Laboratorio a cura di Sara Dal Cortivo e Nicola Ledda

Il laboratorio nasce dall’albo illustrato Mommoteddu. Su mostrixeddu chi non bolit drommiri (Alfa Editrice) e propone ai bambini un’esperienza creativa per avvicinarsi alla lingua sarda attraverso la narrazione, il gioco, il disegno e il fumetto.

Il percorso ribalta lo stereotipo del Mommotti come figura spaventosa, trasformandolo in un simpatico alleato per parlare di paura, emozioni e identità.

Il laboratorio

Nicola Ledda, autore dei testi e operatore linguistico, conduce una lettura animata in lingua sarda e accompagna i bambini alla scoperta di parole legate alle emozioni, al corpo e alla natura. Attraverso il gioco linguistico, il sardo viene presentato come una lingua viva, contemporanea e capace di raccontare le emozioni di oggi.

Sara Dal Cortivo, illustratrice e fumettista, accompagna i partecipanti nel mondo delle immagini, mostrando come parole ed emozioni possano trasformarsi in forme, ombre e colori. I bambini sperimentano il disegno e il linguaggio del fumetto, imparando a esprimere il proprio mondo interiore e a superare la paura del foglio bianco.

Obiettivi

  • Educazione emotiva: riconoscere, accettare e gestire la paura, sviluppando empatia.
  • Valorizzazione della lingua sarda: scoprire il sardo come lingua viva, identitaria e contemporanea.
  • Espressione artistica: sperimentare segno, disegno, fumetto e uso espressivo del colore e del nero.
  • Creatività e partecipazione: stimolare l’immaginazione attraverso l’incontro tra parola, immagine e narrazione.

Pedras et Sonus Festival – Sardinian Experience 2026

10/10

12:00

PASQUALE MIRRA – PERFORMING ON LITHOPHONE

Al termine della visita guidata lungo il percorso Un Bosco da Fiaba, presso l’installazione “L’ABBRACCIO” si terrà la performance di Pasquale Mirra, la quale si sviluppa attraverso l’utilizzo del litofono, strumento costituito da pietre sonore, la cui materia diventa essa stessa fonte musicale. Il suono della pietra entra così in dialogo con il paesaggio dell’area dell’Ossidiana, creando un particolare rapporto tra ambiente, materia e musica. 

PASQUALE MIRRA

Nel corso della sua carriera Pasquale Mirra ha collaborato con alcuni dei più importanti protagonisti della scena internazionale, tra cui Mulatu Astatké, Michel Portal, Shabaka Hutchings, Rob Mazurek, Moor Mother, Trilok Gurtu, William Parker, Fred Frith, Nicole Mitchell, Hank Roberts, Ernst Rijseger, Chad Taylor, Ballaké Sissoko, Jeff Parker, Tomeka Reid, Jamie Branch, Jamie Saft, Tristan Honsinger e James Brandon Lewis, oltre a numerosi altri artisti.

È stato riconosciuto da Jazz it come miglior vibrafonista italiano dal 2013 al 2018 e inserito dai critici di Musica Jazz tra i migliori musicisti italiani nel 2014 e nel 2015.

Da oltre vent’anni collabora con il progetto Mop Mop, ha lavorato con Hamid Drake dal 2008 e fa parte del progetto C’mon Tigre dal 2015. Dal 2018 porta avanti inoltre un duo con Gianluca Petrella, con il quale ha pubblicato l’album Correspondence per Tuk Music.

Con oltre quaranta registrazioni all’attivo, Mirra ha portato la propria musica in Europa, Stati Uniti, Africa e Asia, affiancando all’attività concertistica anche quella didattica, con masterclass dedicate all’improvvisazione nei Conservatori italiani, e collaborazioni con la RAI.

10/10

14:00

Una lingua per cantare | In Inghilterra con gli Oasis

Presentazione libri di e con Giulio Carlo Pantalei – modera Stefania Courson (IL RUMORE DELLE PAGINE)

Sabato 10 ottobre, alle 14:00, presso Un bosco da fiaba – Parco dell’ossidiana – Pau, si terrà un incontro con Giulio Carlo Pantalei, scrittore, musicista e autore, nell’ambito del quale verranno presentati i suoi libri Una lingua per cantare e In Inghilterra con gli Oasis. modera modera Stefania Courson dalla rassegna letteraria IL RUMORE DELLE PAGINE

Pantalei ha conseguito il PhD in Lettere tra l’Università Roma Tre e la University of Cambridge, sviluppando un percorso di ricerca che ha dato origine a Una lingua per cantare, pubblicato da Einaudi nel 2025 e insignito del Premio Moretti e del Premio Athenaeum Philadelphia.

Nel giugno 2026 ha pubblicato In Inghilterra con gli Oasis, dedicato al rapporto tra la cultura musicale britannica e l’esperienza degli Oasis, arrivato al primo posto della classifica Musica di Amazon.

Accanto all’attività letteraria, Pantalei porta avanti un importante percorso nel mondo della musica. Come cantautore si è esibito in Italia e all’estero, sia come solista sia con diverse formazioni, entrando in contatto e collaborando, anche attraverso aperture di concerti, con artisti e realtà come Carlo Verdone, Manuel Agnelli, David Lynch Foundation, Garbage e Marlene Kuntz.

Il suo percorso artistico lo ha portato anche a registrare negli storici Abbey Road Studios di Londra, dove è stato prodotto il suo ultimo lavoro musicale, Poeti, Vampiri & Veneri Punk (2024). Nel dicembre 2025 si è inoltre esibito allo Stadio Olimpico di Roma durante l’intervallo dell’incontro Lazio-Atalanta.

Pantalei è anche autore ed editor per Electa, per la quale ha curato la mostra Sfida al labirinto, dedicata a Italo Calvino.

Seguirà l’incontro: Reading e concerto di Giulio Carlo Pantalei. 

10/10

14:30

Una lingua per cantare di Giulio Carlo Pantalei

Reading e concerto

10/10

19:30

WORKSHOP DI CANTO A TENORE E RICAMO COMPOSITIVO ISTANTANEO

Con Zoe Pia e i Tenore di Orosei “Antoni Milia”

Un incontro dedicato alla scoperta del canto a tenore, una delle espressioni più profonde e rappresentative della tradizione musicale sarda, e alla pratica del ricamo compositivo istantaneo.

Il workshop vedrà protagonisti Zoe Pia e i Tenore di Orosei “Antoni Milia”, in un dialogo musicale tra tradizione e sperimentazione, nel quale la voce, l’ascolto e l’improvvisazione diventano strumenti di ricerca e creazione condivisa.

L’appuntamento propone un’esperienza di incontro e confronto intorno alle possibilità espressive del canto a tenore e alla sua capacità di dialogare con linguaggi musicali contemporanei.

L’iniziativa si svolge in collaborazione con il Festival Arasole’, nel solco della figura e dell’opera di Francesco Masala, poeta e intellettuale profondamente legato alla cultura e all’identità della Sardegna.

10/10

20:00

INDINDARA

Con Zoe Pia e i Tenore di Orosei “Antoni Milia” – In collaborazione con il Festival Arasole’ · Nel solco di Francesco Masala

Indindara è un incontro tra il linguaggio della musica contemporanea e una delle espressioni più identitarie della tradizione musicale sarda.

Sul palco, Zoe Pia e il Tenores di Orosei Antoni Milia dialogano attraverso un progetto che intreccia clarinetto, launeddas e improvvisazione con le sonorità ancestrali del canto a tenore.

Indindara è una ricerca sul suono come luogo di incontro: un percorso che attraversa memoria e sperimentazione, restituendo una narrazione musicale in cui passato e presente convivono e si trasformano reciprocamente.

Un concerto che celebra l’identità della Sardegna attraverso uno sguardo aperto al dialogo, all’ascolto e alla creazione contemporanea.

ZOE PIA

Nata nel 1986 a Mogoro, nell’Alta Marmilla, Zoe Pia incontra il clarinetto all’età di otto anni. Dopo il diploma al Conservatorio di Cagliari, prosegue la propria formazione tra Italia e Spagna, approfondendo ambiti che spaziano dalla musica solistica e da camera alla composizione e al jazz.

Nel corso della sua attività collabora con orchestre lirico-sinfoniche e jazz, formazioni cameristiche, combo e progetti multidisciplinari, sviluppando un percorso artistico fortemente legato alla ricerca e alla contaminazione.

Nel 2016 pubblica l’album d’esordio Shardana per Caligola Records, ottenendo importanti riconoscimenti da pubblico e critica e portando la sua musica sui palcoscenici di festival e jazz club, oltre che in programmi radiofonici e televisivi nazionali.

Nel 2018 fonda il Pedras et Sonus Jazz Festival, di cui è project manager e direttrice artistica, dando vita a un progetto che unisce jazz, territorio, artigianato e nuove generazioni, con particolare attenzione all’equità e al gender balance.

TENORES DI OROSEI ANTONI MILIA

Il Tenores di Orosei Antoni Milia è una delle formazioni vocali più rappresentative della Sardegna, custode della tradizione musicale di Orosei e interprete di un repertorio che comprende il canto a tenore e il canto sacro delle confraternite.

Il gruppo conserva un patrimonio musicale tramandato di generazione in generazione, mantenendo viva un’antica pratica vocale e aprendosi al tempo stesso al dialogo con i linguaggi della musica contemporanea.

Nel corso della sua attività si è esibito in importanti festival e rassegne internazionali dedicati alla musica etnica e di tradizione, collaborando con artisti come Paolo Fresu, Enzo Favata, Luigi Lai e Zoe Pia.

Proprio dall’incontro con Zoe Pia nasce Indindara, un progetto in cui il respiro ancestrale del canto tradizionale incontra la ricerca e l’improvvisazione contemporanea.

INDINDARA

Un viaggio sonoro tra tradizione e innovazione, dove la voce, il clarinetto e le launeddas diventano strumenti di dialogo tra passato e presente.

Una Sardegna antica che si racconta attraverso suoni nuovi.

11/10

10:00

La dislessia e il jazz, un metodo inclusivo

Presentazione libro di e con l’autrice Matilde Sabato – Visita guidata

Domenica 11 ottobre, alle 10:00, presso il Pozzo Sacro di San Salvatore di Gonnosnò, si terrà un incontro con Matilde Sabato, dedicato alla presentazione del progetto La dislessia e il jazz, un metodo inclusivo, pubblicato da I Quadri di Digressione nel 2024.

La presentazione  del libro sarà preceduta dalla visita guidata al pozzo sacro di san salvatore di gonnosnò a cura dell’amministrazione comunale. 

Il Pozzo Sacro di San Salvatore, nel territorio di Gonnosnò, è un’importante testimonianza della civiltà nuragica. Il monumento, legato al culto dell’acqua, presenta una struttura in pietra accuratamente realizzata e conserva il fascino di un luogo destinato alle pratiche rituali e alla dimensione sacra della comunità nuragica. Inserito in un suggestivo contesto paesaggistico, il pozzo racconta il profondo rapporto tra natura, spiritualità e territorio che caratterizzava la Sardegna antica.

“La dislessia e il jazz, un metodo inclusivo”propone una prospettiva originale del jazz come modello metodologico inclusivo per l’apprendimento musicale, capace di rispondere in modo spontaneo alle esigenze cognitive legate alla dislessia. La testimonianza diretta dell’autrice costituisce il punto di partenza di una ricerca che riflette sul significato di metodo inclusivo e sulle sue possibili applicazioni nell’ambito della didattica musicale.

La dislessia e il jazz diventa così uno strumento per interrogarsi non solo sulle modalità dell’apprendimento musicale, ma anche sul significato di normalità, sull’importanza dell’errore e sulla possibilità di sentirsi sicuri anche nel momento in cui si sbaglia. Un incontro che mette in dialogo musica, educazione e inclusione, proponendo una visione dell’apprendimento fondata sull’ascolto, sulla libertà e sulla valorizzazione delle diverse modalità cognitive.

11/10

11:30

Mise en Abyme

Concerto di Matilde Sabato

Domenica 11 ottobre, alle 11:30, presso il Pozzo Sacro di San Salvatore di Gonnosnò, nell’ambito del Jazz Festival, andrà in scena Mise en Abyme, una performance che nasce da un’esplorazione interiore ancora in corso e si sviluppa attraverso il dialogo tra voce ed elettronica.

Il titolo richiama il concetto di “messa in abisso”, tecnica narrativa fondata sul “racconto nel racconto”, costruito come una matrioska di storie. Al centro della performance si trova la ricerca di sé attraverso l’uso di tecniche estese della voce, ampliate e talvolta esasperate dall’elettronica. Una narrazione improvvisata e immersiva in cui voce, tecnologia e sperimentazione diventano strumenti per esplorare la propria interiorità.

11/10

16:00

L’inedito Litofono

Workshop a cura dell’artigiano Valeriano Piras

Un laboratorio dedicato alla scoperta di un particolare strumento musicale nato dall’incontro tra artigianato, materia e ricerca sonora.

A cura dell’artigiano Valeriano Piras, il workshop L’inedito Litofono accompagnerà i partecipanti alla scoperta delle possibilità sonore della pietra e della sua trasformazione in strumento musicale.

Un’esperienza che unisce saper fare, sperimentazione e paesaggio, in un contesto unico come quello del Nuraghe Genna Maria, dove la materia e la memoria del territorio diventano parte integrante dell’esperienza musicale.

11/10

16:30

Pasquale Mirra – solo per Litofono

Visita guidata al nuraghe e al termine performance musicale

Si parte con la visita guidata al Nuraghe Genna Maria di Villanovaforru, un imponente complesso nuragico situato sulla sommità di un’altura, da cui si apre una suggestiva vista sul paesaggio della Marmilla. Attraverso la visita sarà possibile scoprire la storia del sito e delle comunità che lo abitarono nel corso dei secoli, tra Età del Bronzo ed Età del Ferro.

Al termine della visita, il sito farà da cornice a un breve momento musicale con Pasquale Mirra, che si esibirà al litofono realizzato dall’artigiano Valeriano Piras, già presentato al pubblico durante il workshop delle ore 16.

PASQUALE MIRRA
Considerato tra i vibrafonisti più interessanti della scena italiana e internazionale, Pasquale Mirra ha collaborato con importanti musicisti della scena mondiale, tra cui Mulatu Astatké, Michel Portal, Shabaka Hutchings, Rob Mazurek, Moor Mother, Trilok Gurtu, William Parker, Fred Frith, Nicole Mitchell e molti altri.

Dal 2013 al 2018 è stato nominato miglior vibrafonista italiano dalla rivista Jazz it; nel 2014 e nel 2015 è stato inoltre indicato tra i migliori musicisti dell’anno dai critici di Musica Jazz.

Ha inciso oltre 40 dischi e si è esibito in numerosi festival e teatri in Italia e all’estero, in Europa, Stati Uniti, Africa e Asia. Dal 2008 collabora stabilmente con il percussionista americano Hamid Drake e dal 2018 condivide un duo con il trombonista Gianluca Petrella, con il quale ha inciso Correspondence, pubblicato dalla Tuk Music.

11/10

19:30

CHARLIE PARKER: LA MUSICA E L’IMMAGINARIO

ALLA SCOPERTA DI CHARLIE PARKER – Presentazione del libro di e con Franco Bergoglio

A settant’anni dalla morte di Charlie “Bird” Parker e a oltre cento anni dalla sua nascita, Franco Bergoglio presenta Alla scoperta di Charlie Parker, pubblicato da Shake Underground nel 2025.

Charlie Parker (1920–1955) occupa un posto fondamentale nella storia del jazz. Insieme a Dizzy Gillespie, fu tra i principali artefici del bebop, un linguaggio musicale innovativo, avanzato e ribelle che avrebbe cambiato profondamente il corso del jazz.

Il libro nasce dalla volontà di andare oltre i numerosi cliché costruiti attorno alla figura di Bird, esplorando la complessità dell’uomo e dell’artista: da una parte l’immagine dell’artista maledetto, dall’altra quella di un uomo attraversato anche da aspirazioni e dimensioni più borghesi.

La figura di Parker viene così raccontata attraverso un viaggio che attraversa la cultura del Novecento e numerose forme d’arte: musica, letteratura, cinema, teatro, pittura, scultura, graphic novel, danza e moda. La sua influenza e la sua icona riemergono anche nella cultura popolare e nei testi di canzoni, dal punk all’hip-hop.

La straordinaria brillantezza del suo linguaggio musicale, insieme alla sua vita tormentata, ha generato un vero e proprio vortice culturale, capace di mettere in relazione mondi apparentemente lontani: da Jack Kerouac a Langston Hughes, da Miles Davis a Igor Stravinskij, fino a Bob Dylan, Sonny Rollins e molti altri protagonisti della cultura del Novecento.

Alla scoperta di Charlie Parker diventa così non soltanto un ritratto di uno dei più grandi musicisti della storia del jazz, ma anche un viaggio nell’immaginario culturale costruito intorno a Bird e nell’eredità che la sua musica continua a lasciare.

FRANCO BERGOGLIO

Franco Bergoglio (Chivasso, 1973) è saggista, scrittore e curatore artistico. Da oltre trent’anni si occupa di musica, cultura e società, collaborando con riviste, siti e quotidiani. Dal 2011 collabora con Alias del manifesto.

Tiene un laboratorio annuale sugli eventi musicali presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università di Torino e collabora con il Torino Jazz Festival.

È autore del talk Sassofoni e pistole, dedicato al rapporto tra jazz e romanzo giallo, presentato con successo in Italia e Svizzera.

Ha pubblicato con importanti case editrici italiane, tra cui Costa&Nolan, Arcana e Stampa Alternativa, e ha recentemente curato alcune voci per il Dizionario enciclopedico universale della musica e dei musicisti (DEUMM).

Scrive inoltre racconti e pièce teatrali ed è autore del blog Magazzino Jazz.

IL LIBRO

Franco Bergoglio — Alla scoperta di Charlie Parker
Shake Underground, 2025

11/10

21:00

TRACAS

Concerto con Pasquale Mirra · Zoe Pia · Mebitek | Prima assoluta

TRACAS è un progetto musicale inedito che richiama metaforicamente i caratteristici carri addobbati della tradizione festiva sarda, trasformandoli in un’immagine sonora capace di mettere in dialogo passato e contemporaneità.

Tre artisti dalle esperienze profondamente diverse — Pasquale Mirra, Zoe Pia e Mebitek — si incontrano in un progetto accomunato dalla ricerca dell’essenza primitiva e ancestrale del suono, attraversando jazz, improvvisazione, elettronica e suggestioni legate alla cultura e al paesaggio della Sardegna.

Il progetto nasce da un immaginario che intreccia cubismo, astrofotografia e tradizione sarda, trasformando forme, immagini e memorie in materia sonora. Un viaggio tra acustico ed elettronico, ricerca e improvvisazione, in cui la Sardegna diventa non soltanto un luogo geografico, ma una vera e propria fonte di ispirazione.

PASQUALE MIRRA

Pasquale Mirra è tra i talenti più brillanti del jazz di ricerca italiano. Vibrafonista dalla tecnica impeccabile e dalla sensibilità multiforme, ha collaborato con alcuni dei più importanti protagonisti della scena internazionale, tra cui Mulatu Astatke, Michel Portal, Rob Mazurek, Moor Mother, William Parker, Fred Frith, Nicole Mitchell, Jeff Parker, Butch Morris e Gianluca Petrella.

Ha inoltre collaborato con i gruppi Mop Mop e C’mon Tigre.

Dal 2013 al 2018 è stato nominato miglior vibrafonista italiano dalla rivista Jazzit, mentre nel 2014 e 2015 è entrato nella classifica dei migliori musicisti dell’anno della rivista Musica Jazz.

ZOE PIA

Zoe Pia porta avanti una ricerca che unisce jazz, sperimentazione e radici della tradizione sarda.

Nata nel 1986, si diploma in clarinetto al Conservatorio di Cagliari e prosegue la formazione al Conservatorio di Rovigo, dove approfondisce il jazz e la musica improvvisata, frequentando inoltre l’Accademia Siena Jazz, i Seminari di Nuoro Jazz e il Conservatorio di Murcia.

Nel suo percorso integra anche lo studio delle launeddas, elemento fondamentale della sua ricerca musicale.

Nel 2016 pubblica Shardana, album d’esordio che la porta all’attenzione del pubblico e della scena musicale italiana come una delle voci più originali della nuova musica sarda.

MEBITEK

Mebitek è produttore e compositore di musica e video elettronici.

Il suo percorso nasce nell’underground elettronico e si sviluppa attraverso un rapporto profondo con il paesaggio sardo, tra natura incontaminata e territori segnati dalla trasformazione.

La sua ricerca trasforma l’elettronica in una sorta di orchestra cinematografica, costruendo atmosfere dark ambient e paesaggi sonori caratterizzati da una forte componente evocativa e visiva.

Con TRACAS, queste tre diverse sensibilità si incontrano per la prima volta in un progetto pensato come un’esperienza sonora originale, tra jazz, improvvisazione, elettronica e memoria della Sardegna.

UNA PRIMA ASSOLUTA

TRACAS con Pasquale Mirra, Zoe + Mebitek debutta per la prima volta al pedras et sonus jazz festival.

Un incontro irripetibile tra tre linguaggi e tre percorsi artistici, alla ricerca di un suono che nasce dalla tradizione ma guarda decisamente al futuro.

Laboratorio
Reporter del Jazz
Laboratorio per bambini jazz festival
a cura di Tatatbolla nelle biblioteche e scuole

Un laboratorio ludico-didattico che avvicina i bambini al mondo del jazz e li prepara a diventare giovani reporter del festival. Attraverso giochi e attività creative, i partecipanti scopriranno i concerti in programma nel proprio territorio e impareranno a raccontarli e a dialogare con gli artisti, fino a poter presentare il concerto o rivolgere direttamente le proprie domande durante l’evento.

PROGRAMMA
Mogoro - Biblioteca comunale

Ven 25 settembre, ore 17:00 | bambini 9-10 anni

Mar 29 settembre, ore 17:00 | bambini 8-7 anni

Mer 30 settembre, ore 17:00 | bambini 5-6 anni

Ven 02 ottobre, ore 17:00

Mar 29 settembre, ore 11:00

Gio 01 ottobre, ore 11:00

Lun 28 settembre, ore 16:30

Gio 01 ottobre, ore 18:00

Mar 06 ottobre, ore 18:00

Lun 05 ottobre, ore 9:30

Mer 07 ottobre, ore 9:30

Il  Pedras et Sonus Jazz Festival 2026 è organizzato dall’associazione Pedras et Sonus con il sostegno di:

COMUNE DI MOGORO
Comune di Villanovaforru
Comune di Sini
Comune di Gonnosnò
Comune di Albagiara
Comune di Arborea
Comune di Baressa
Comune di Nureci
Comune di Curcuris