Pedras et Sonus Jazz Festival 2021 – IV^ Edizione

Naramì

PEDRAS ET SONUS JAZZ FESTIVAL 2021

Il Pedras et Sonus – Jazz Festival 2021 ha assolto al compito di rileggere lo spazio della cultura storica con originali progetti creativi, connettendosi con gli output espressivi che caratterizzano la manifestazione.

I concerti sono stati a ingresso gratuito e la Direttrice Artistica ha elaborato una programmazione in linea con gli importanti valori che contraddistinguono il festival. Elemento che caratterizza Pedras et Sonus, rendendolo un festival unico nella costellazione degli altri appuntamenti isolani, sono le Vetrine Sonore: su vari palcoscenici del festival si è sviluppato un dialogo tra l’artista musicale protagonista dell’appuntamento e artisti legati profondamente al territorio delle arti, nel 2021 grafiche, agevolando in questo modo lo sviluppo di trame artistiche in maniera multidisciplinare, valorizzando l’identità culturale isolana, promuovendo l’incontro, il dialogo, e lo scambio con gli altri popoli e tra le diverse arti.

Esclusiva attenzione è stata rivolta, a partire da quest’anno, al coinvolgimento delle nuove generazioni attraverso il nuovo progetto denominato Prove Aperte: alcune fasi dei soundcheck sono state aperte al pubblico del festival, trasmesse digitalmente attraverso i social network, gustando di volta in volta una breve performance appositamente dedicata.

l’attesa anteprima del Pedras et Sonus, momento che ogni anno fa da preludio alla manifestazione, si è tenuta sabato 31 luglio nello scenario della chiesa della Madonna del Carmine a Mogoro, e ha visto protagonista la cantante newyorkese Joyce Elaine Yuille, che accompagnata dai suoi The Hammond Groovers ha dialogato nello spazio dedicato alle Vetrine Sonore con la giovane e talentuosa artista mogorese Eleonora Piras, in arte Elepeint, e il suo trucco pittorico. La otto giorni del festival Pedras et Sonus ha avuto ufficialmente inizio martedì 17 agosto nel Parco Comunale di Simala: a tenere a battesimo la quarta edizione del festival è stato il suonatore di oud e bouzouki Mauro Sigura – vincitore nel 2017 e nel 2021 del Premio Mario Cervo. Appuntamento dedicato al buon cibo e alla musica il giorno dopo (mercoledì 18 agosto)

a Pompu: in piazza Cavour, alle 21.45, il paese del pane ha ospitato la Spaghetti

Swing, per un’altra originale Vetrina Sonora e culinaria. In scena uno showcooking

dedicato al lifestyle italiano degli anni Cinquanta e alla Dolce Vita, con la giusta fusione tra

musica, gastronomia e momenti di puro intrattenimento. Sardegna e Sicilia si sono incontrate giovedì 19 agosto a Curcuris, nella cornice di Casa Pinna-Spada, luogo ideale campidanese dove hanno potuto dialogare in musica la pianista, compositrice e

direttrice d’orchestra Cettina Donato e la clarinettista e compositrice Zoe Pia. Nel tardo pomeriggio di venerdì 20 agosto (alle 18.30), negli spazi della Fiera dell’Artigianato Artistico della Sardegna, a Mogoro, si è svolto un incontro con i suoni arcaici del territorio, con protagonista l’ensemble di launeddas Sonus Antigus del Maestro Franco Melis.Poco più tardi, nel “Giardino Botanico del Monte Arci” di Masullas, i riflettori sono stati puntati su Franca Masu, esponente internazionale della lingua e della antica cultura catalana algherese. Nella mattina di sabato 21 agosto il festival Pedras et Sonus ha fatto tappa a Pau, per un magico incontro organizzato in collaborazione con il Museo dell’Ossidiana. Alle 11 si è tenuta la passeggiata nel Sentiero Nero dell’ossidiana (appuntamento riservato ai

visitatori del museo) accompagnata dalle circle songs della cantante naturopata Maria

Grazia Campus, con l’archeologa Giulia Balzano a fare da guida nel percorso. La musica è stata ancora protagonista la sera a Siris per una prima assoluta che ha visto esibirsi sul palcoscenico allestito nella piazza delle Botteghe Artigiane un inedito trio composto dal sassofonista e flautista Dario Cecchini, dal pianista e compositore Roberto De Nittis (in questa occasione al Fender Rhodes) e dal giovane talento berchiddese Nanni Gaias alla batteria. Una co-produzione, questa, in cui il Pedras et Sonus rafforza la sua collaborazione con il Festival Internazionale Time in Jazz di Berchidda, inaugurandone una nuova con il

Conservatorio “Francesco Venezze” di Rovigo. A dialogare con gli artisti nello spazio

dedicato alle Vetrine Sonore, c’è stato il giovane talento dell’arte grafica mogorese

Roberto Pia. Domenica 22 agosto un’altra grande signora del jazz italiano è stata protagonista nel territorio del Parte Montis: a Gonnostramatza, nel suggestivo scorcio naturalistico del bosco del villaggio scomparso di Serzela, gli spazi dell’antica chiesa campestre di San Paolo hanno ospitato la cantante Ada Montellanico, una delle autrici e cantanti più originali nella scena nazionale, a cui si attribuisce l’apertura di una nuova strada nell’ambito vocale, legata alla fusione tra il jazz e la lingua italiana, ricerca a cui ha dedicato album di grande successo di critica e di pubblico. Il penultimo giorno della manifestazione (lunedì 23) tarda mattinata, il bar “La Fortezza” nel sito archeologico Nuraghe Cuccurada a Mogoro, ha collaborato per un inedito incontro tra cibo e musica con il brunch nuragico, accompagnato dal duo composto dalla cantante Elisa Zedda e dal chitarrista Antonio Floris, due giovani artisti attivi nel panorama isolano, abili a muoversi tra jazz e territori affini.

Sipario sulla quarta edizione di Pedras et Sonus martedì 24 agosto alle 18.30 ad Ales, nuovo Comune entrato a far parte della famiglia del festival proprio da quest’anno, dove nella località Acqua Frida si è esibita la violinista e compositrice Adele Madau con il suo progetto The Soul of Object.

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