Il progetto

Il progetto

Nell’ambito delle attività del Pedras et Sonus il nuovo progetto Pedras et Sonus Festival – Sardinian Experience vuole dare luce alle attività che già si sono presentate sporadicamente all’interno dei
nove anni di jazz festival per diventare una piattaforma integrata di turismo esperienziale, antropologico e culturale.

La selezione artistica prevede il coinvolgimento sinergico di custodi dell’identità sarda oltre che professionisti stranieri affermati sul panorama internazionale e di eccellenze italiane stabilmente attive all’estero. Questa dinamica, radicata nel DNA del festival, persegue un duplice obiettivo strategico: da un lato, offrire ai visitatori e alla comunità laboratori di elevata caratura scientifica e artistica capaci di attrarre flussi turistici selezionati; dall’altro, accrescere l’internazionalizzazione e la notorietà dei territori coinvolti, veicolati capillarmente attraverso i canali comunicativi transfrontalieri degli artisti ospiti.

EDIZIONI

EDIZIONI

La visione del Pedras et Sonus Festival – Sardinian Experience 2026 si concretizza nella trasformazione dei borghi di Mogoro, Pau, Villanovaforru, Nughedu San Nicolò e la città di Cagliari in veri e propri cantieri di co-creazione e residenze creative aperte al pubblico. All’interno di questo ecosistema, i maestri artigiani, i musicisti creativi, i produttori agroalimentari e i gruppi folk del territorio e del Mediterraneo cessano di essere elementi di sfondo per diventare attori primari, formatori e dimostratori attivi del sapere identitario sardo e transfrontaliero.

Massima centralità viene attribuita ai valori della gender equality, dell’inclusione sociale e della multidisciplinarietà, attivando fecondi dialoghi tra la musica di ricerca, l’artigianato artistico, l’antropologia e la danza.
I linguaggi tradizionali accostati ai linguaggi innovativi e sperimentali diventano strumenti didattici per l’abbattimento delle barriere culturali, interagendo in modo fluido con gli altri settori dell’esperienza. L’intero impianto progettuale è scientificamente programmato per operare in regime di bassa stagione, agendo come potente leva di destagionalizzazione economica. Le attività si concentrano nei primi due weekend di ottobre.