Il Festival Letterario Pedras et Sonus - Le parole incontrano la musica nasce nel 2025 e intraprende un sentiero multidisciplinare tra i paesaggi collinari della Marmilla in cui la scrittura e la musica — dal jazz all’orchestrazione, dal rock alla voce, dall’improvvisazione alla scrittura — diventano racconto, memoria, conoscenza, corpo e visione del mondo. I libri e gli autori ospiti compongono una mappa intersecata e viva dove generi, epoche e linguaggi si intrecciano al territorio: dal rock di frontiera dei CSI alle genealogie globali del jazz, dal lavoro artigianale di chi crea, registra e organizza musica fino all’idea di Butch Morris, le nuove scritture del suono nelle orchestre e nelle big band italiane.
Le traiettorie del festival attraversano anche territori narrativi in cui la musica diventa metafora dell’esistenza: la voce come atto identitario, l’educazione musicale come forma di crescita e relazione, l’improvvisazione come pratica di libertà, la percezione sonora come chiave per interpretare la complessità contemporanea. Accanto ai romanzi che interrogano l’immaginazione, la fragilità e la furia vitale del nostro tempo, emergono testimoni e maestri che hanno trasformato i suoni in pensiero, in gesto politico, in visione artistica. Il Festival Letterario Pedras et Sonus - Le parole incontrano la musica restituisce dunque l’idea di un festival dai linguaggi trasversali, capace di connettere discipline, generazioni e culture, ridefinendo continuamente il nostro modo di percepire la realtà, di raccontarla e di abitare i luoghi della mente e dell’anima.
Il Festival Letterario Pedras et Sonus – Le parole incontrano la musica nasce nel 2025 e intraprende un sentiero multidisciplinare tra i paesaggi collinari della Marmilla in cui la scrittura e la musica — dal jazz all’orchestrazione, dal rock alla voce, dall’improvvisazione alla scrittura — diventano racconto, memoria, conoscenza, corpo e visione del mondo. I libri e gli autori ospiti compongono una mappa intersecata e viva dove generi, epoche e linguaggi si intrecciano al territorio: dal rock di frontiera dei CSI alle genealogie globali del jazz, dal lavoro artigianale di chi crea, registra e organizza musica fino all’idea di Butch Morris, le nuove scritture del suono nelle orchestre e nelle big band italiane.
Le traiettorie del festival attraversano anche territori narrativi in cui la musica diventa metafora dell’esistenza: la voce come atto identitario, l’educazione musicale come forma di crescita e relazione, l’improvvisazione come pratica di libertà, la percezione sonora come chiave per interpretare la complessità contemporanea. Accanto ai romanzi che interrogano l’immaginazione, la fragilità e la furia vitale del nostro tempo, emergono testimoni e maestri che hanno trasformato i suoni in pensiero, in gesto politico, in visione artistica.
Il Festival Letterario Pedras et Sonus – Le parole incontrano la musica restituisce dunque l’idea di un festival dai linguaggi trasversali, capace di connettere discipline, generazioni e culture, ridefinendo continuamente il nostro modo di percepire la realtà, di raccontarla e di abitare i luoghi della mente e dell’anima.
"Partecipare al docufilm Rai Eresias di Daniela Vismara, al fianco di Grazia Dentoni, ha attivato in me il desiderio di cucire il programma del 2026 attorno a un fulcro: l'importanza della libertà di scelta. Una scelta che significa accogliere una visione 'altra' della nostra Sardegna e dei territori del Pedras et Sonus, che ricorda il passato glorioso matrilineare e la possibilità di avere un futuro di nuova rigenerazione. Tutto questo viene raccontato attraverso l'arte della musica, ospiti eccezionali e parole intese, esse stesse, come pure emissioni sonore."
Zoe Pia - Art Director
Biglietteria
I BIGLIETTI SINGOLI, i CARNET GIORNALIERI e gli ABBONAMENTI per gli eventi di Agosto del Festival Letterario 2026 sono acquistabili online su mailtiket.
Anche con Carta Docente.
Ogni CARNET e ABBONAMENTO comprende per ogni giornata un calice di vino o una bottiglietta d’acqua (50cl)
Carnet giornalieri
Per le date del 17 – 18* – 20 AGOSTO
INTERO: 10€ ! RIDOTTO: 5€
Disabili e bambini UNDER 12: GRATIS
*Il carnet giornaliero del 18 Agosto comprende anche l’evento “ANNILE – Spettacolo per parole e musica” presso il Nuraghe Cuccurada
Per la data del 19 AGOSTO
INTERO: 5€ ! RIDOTTO: 3€
Disabili e bambini UNDER 12: GRATIS
abbonamento
8 EVENTI dal 17 al 20 AGOSTO
INTERO: 35€ ! RIDOTTO: 17€
Con l’abbonamento, in regalo la t-shirt ufficiale del festival
SFOGLIA il programma
17/08
21:00
Guida a un’isola eretica: “Viaggio in Sardegna. Undici percorsi nell’isola che non si vede”
Omaggio a Michela Murgia con Valentina Abha Lo Surdo
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DESCRIZIONE EVENTO
Dall’archeologia nascosta alle battaglie civili: la Sardegna profonda letta attraverso lo sguardo libero e fiero dell’autrice Michela Murgia
Un omaggio alla voce e al pensiero di Michela Murgia attraverso il suo Viaggio in Sardegna. Valentina Lo Surdo conduce il pubblico in un percorso narrativo che intreccia letture, riflessioni e racconto teatrale, restituendo la forza civile e poetica dell’autrice.
LIBRO
Michela Murgia, Viaggio in Sardegna. Undici percorsi nell’isola che non si vede
- Autrice: Michela Murgia
- Editore: Giulio Einaudi Editore
- Prima edizione: 2008 (successivamente ripubblicato anche nella collana Super ET nel 2011).
Descrizione
Viaggio in Sardegna è un itinerario letterario che accompagna il lettore alla scoperta di un’isola lontana dagli stereotipi turistici. Attraverso undici percorsi tematici, Michela Murgia racconta una Sardegna fatta di miti, leggende, tradizioni, paesaggi, riti e memorie collettive, dove le parole diventano una chiave per interpretare i luoghi e la loro identità più profonda.
Più che una guida turistica, il libro è un viaggio culturale e narrativo che invita a guardare oltre ciò che appare, esplorando una Sardegna invisibile, complessa e ricca di storie, in cui ogni luogo custodisce significati che si rivelano soltanto a chi è disposto ad ascoltarli.
BIO VALENTINA LO SURDO
Valentina Lo Surdo è giornalista, autrice e conduttrice radiofonica e televisiva. Storica voce di Rai Radio3, si occupa di musica, cultura e divulgazione artistica, collaborando con importanti istituzioni musicali italiane. È apprezzata per la capacità di trasformare la presentazione di un libro o di un concerto in una vera esperienza narrativa.
Con il soprannome Abha è autrice di reportage dal mondo, pubblicati sul suo blog ma anche per Turisti per Caso Italia Slow Tour, Marcopolo, Lonely Planet, La Freccia, L’Espresso, con particolare predilezione per i cammini che compie in solitaria. Nell’ambito della formazione, insegna public speaking e tecniche di comunicazione in Italia e all’estero, ad artisti, manager, politici, liberi professionisti. Il suo primo libro si intitola “L’Arte del Successo“ (Edizioni Curci) ed è anche il titolo del suo corso on line di maggiore successo, sintetizzando 15 anni di corsi tenuti insegnando Self Management per Musicisti.
Questo evento è incluso nel carnet giornaliero o nell’abbonamneto
DEGUSTAZIONE VINI ARIU DI MOGORO
Con l'acquisto del biglietto in omaggio un calice di vino Ariu o una bottiglietta d'acqua
Area Bimbi
Goditi il tuo concerto e lascia i tuoi figli con gli animatori di Baby Jazz
17/08
21:30
ERESIE
Spettacolo di teatro, musica e fuoco
Di e con Grazia Dentoni, musiche live di Zoe Pia, performance di fuoco a cura di Artemyde fireshow
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DESCRIZIONE EVENTO
ERESIE
di e con Grazia Dentoni, musiche Zoe Pia, consulenza artistica Daniela Vismara + Artemyde fireshow
Uno spettacolo multidisciplinare che unisce musica contemporanea, teatro e danza performativa. Clarinetti, elettronica, parola e movimento costruiscono un viaggio tra mito, memoria e identità.
GRAZIA DENTONI
Attrice, autrice, regista, educatrice.
Lavora da oltre 20 anni nel campo dell’arte e dello spettacolo come attrice, acrobata, autrice, regista, trainer, filmaker…
Nel docu-film “Eresias” (diretto da Daniela Vismara Turri), l’artista e autrice Grazia Dentoni è protagonista, interprete e curatrice della consulenza artistica.
Il lavoro è un viaggio archeomitologico e matrilineare attraverso gli antichi siti sacri della Sardegna, esplorando il culto della Dea Madre e la spiritualità femminile
ZOE PIA
Nasce nel 1986 a Mogoro (OR) in Sardegna, nella subregione dell’Alta Marmilla dove all’età di otto anni incontra il clarinetto sotto l’albero di Natale.
Si diploma in clarinetto al Conservatorio di Cagliari appena maggiorenne e prosegue il perfezionamento musicale su diversi fronti accademici (solistico, musica da camera, composizione, jazz) al Conservatorio di Rovigo, Conservatorio Superior de Murcia (ES), Accademia Teatro Alla Scala (imprenditoria musicale), Seminari all’Accademia Chigiana, Seminari di Siena Jazz, Seminari di Nuoro Jazz.
Ha collaborato con orchestre lirico-sinfoniche piuttosto che orchestre jazz, con djs piuttosto che in formazioni da camera o combo, il suo album d’esordio Shardana (Caligola Record, 2016) ha riscontrato un incredibile successo da parte di pubblico e critica di settore portandola a calcare i palcoscenici dei più importanti jazz festival, jazz clubs, trasmissioni radiofoniche (RadioRai3), trasmissioni televisive (Nessun Dorma RAI5). Nel 2018 dà vita al Pedras et Sonus Jazz Festival, in provincia di Oristano, di cui è project manager e Direttrice Artistica (la più giovane donna italiana a dirigere un festival jazz) che jazz e artigianato, valorizza le nuove generazioni, l’equità legata al gender balance e i “cervelli in fuga”.
ARTEMYDE
ARTEMYDE – Il suo nome… deriva sia da come normalmente verrebbe da pensare alla Dea Artemide (personaggio mitologico dell’antica Grecia), ma anche dall’utilizzo di queste 3 parole:
ARTE – EMY – DE(A) alla quale andremo ad attribuire un particolare significato, e cioè Emy dea dell’Arte. Quest’ultima pur mantenendo una similitudine di assonanza alla prima, origina una seconda figura totalmente nuova,
ARTEMYDE, Artista poliedrica, animo poetico e misterioso, presenta Performance di danza contemporanea utilizzando il fuoco come mezzo di espressione artistica per creare composizioni originali ed estemporanee, alternando a tratti forza ed equilibrio.
Fra le recenti collaborazioni: Festival dei Tacchi (Ulassai) – Festival E’ Vento d’Arte con Moses Concas – Dolcenera & Istentales – Sir Oliver Skardy (Pitura Freska), con Bujumannu e Sista Namely
(Gelisuli Festival).
Ingresso all’evento con carnet o abbonamento
L’accesso alla serata del 17 agosto è previsto tramite carnet giornaliero o abbonamento, che comprende:
- Guida a un’isola eretica – Omaggio a Michela Murgia con Valentina Abha Lo Surdo
- ERESIE – Spettacolo di teatro, musica e fuoco
- “Siamo sopravvissuti agli anni Ottanta?” – Incontro con Andy Bluvertigo, Giacomo Pisano e Francesca Mulas
- Labirinto Bowie – Performance musicale e narrativa con Andy Bluvertigo ed Eugene
Tariffe:
Intero: € 10
Ridotto: € 5
Gratuito: bambini fino a 12 anni e persone con disabilità
Hanno diritto alla tariffa ridotta: residenti nel Comune di Mogoro | under 18 e over 65 | iscritti MIDJ – Musicisti Italiani di Jazz | possessori del titolo di ingresso alla Fiera dell’Artigianato Artistico della Sardegna | possessori del titolo di ingresso al Nuraghe Cuccurada | un accompagnatore di persona con disabilità.
DEGUSTAZIONE VINI ARIU DI MOGORO
Con l'acquisto del biglietto in omaggio un calice di vino Ariu o una bottiglietta d'acqua
Area Bimbi
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17/08
22:15
Siamo sopravvissuti agli anni ottanta?
Chiacchiere su musica, culture e moda del decennio più scintillante del secolo.
Andy (Bluvertigo) dialoga con Giacomo Pisano e Francesca Mulas.
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DESCRIZIONE EVENTO
Chiacchiere su musica, culture e moda del decennio più scintillante del secolo.
Andy (Bluvertigo) dialoga con Giacomo Pisano e Francesca Mulas.
GIACOMO PISANO
Giornalista pubblicista, laureato in archeologia medievale, da vent’anni si interessa di arte contemporanea, moda e body art. Lavora per il servizio comunicazione della Presidenza della Regione autonoma della Sardegna come Comunicatore pubblico e social media content manager. Docente IED Cagliari insegna Fenomenologia delle arti contemporanee per i corsi di Fashion design, Media Design e Interior Design. Insegna Body Art ed elementi del costume nel corso di formazione per operatori del tatuaggio e del piercing. Curatore per oltre dieci anni nei centri comunali d’Arte e Cultura di Cagliari. Ha gestito la galleria MK a Cagliari come direttore artistico. Ha pubblicato: “Il Nido del Basilisco”, “L’apocalisse, ora”, “L’onda nera – 40 anni di (contro)cultura dark”, “Dove nessuno può vederti”. Ha partecipato a vari progetti editoriali di argomento archeologico e ha scritto racconti per raccolte di narrativa. Collabora
da oltre dieci anni con quotidiani e riviste. Negli anni ’90 è stato ideatore della fanzine Into the Darkness, citata dal Ministero dei Beni Culturali come opera di interesse sociale. Co-fondatore di Nemesis Magazine. Presidente dell’Associazione culturale Terra Altra.
FRANCESCA MULAS
Giornalista professionista, archeologa e archivista, è nata a Cagliari nel 1976. Lavora da tempo con la comunicazione e l’informazione; ha collaborato e collabora con quotidiani, periodici e progetti editoriali. E’ co-fondatrice della associazione culturale Terra Atra ed è direttrice del settimanale on line di cultura Nemesis Magazine. Ha scritto i reading- concerto “Cuore e anima, uno brucerà. Storie, musiche e racconti su Ian Curtis e i Joy Division”, “Cobain. Storie, suoni e inquietudini dal mondo di Kurt e dei Nirvana”, “A night like this. Viaggio nell’eterna notte dei cure”.
ANDY BLUEVERTIGO
Andy_musicista, artista visivo e cofondatore dei Bluvertigo. Sassofonista, cantante e pittore, dall’inizio della sua carriera attraversa musica, arti visive e performance multimediale. Figura di riferimento della scena alternativa italiana, porta avanti un percorso creativo che si muove liberamente tra linguaggi e tecniche espressive.
Questo evento è incluso nel carnet giornaliero o nell’abbonamneto
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17/08
22:30
Labirinto Bowie
Di e con: Andy Bluvertigo e Eugene
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DESCRIZIONE EVENTO
Labirinto Bowie è una performance musicale e narrativa che esplora l’universo creativo di David Bowie attraverso un percorso di suoni, racconti e visioni. Sul palco Andy, co-fondatore dei Bluvertigo, e Eugene, produttore e performer elettronico, conducono il pubblico in un percorso non lineare tra musica, arte, identità e trasformazione. Al di là della biografia o del semplice omaggio, i due artisti attraversano i territori che hanno reso Bowie una delle figure più influenti della cultura contemporanea: la costruzione del sé, la metamorfosi continua, il rapporto tra tecnologia e creatività, l’incontro tra pop e avanguardia. Brani reinterpretati dal vivo, frammenti narrativi, aneddoti, suggestioni sonore e ambienti elettronici si intrecciano in una struttura che richiama il labirinto come metafora del percorso artistico bowiano: un luogo di smarrimento, scoperta e trasformazione. Uno spettacolo che unisce concerto, storytelling e performance sonora in un’esperienza di grande intensità, capace di parlare tanto agli appassionati di Bowie quanto a chi ne scopre oggi il tesoro inestimabile della sua opera.
DUE SGUARDI COMPLEMENTARI L’incontro tra Andy ed Eugene mette in dialogo due esperienze artistiche differenti ma accomunate dalla conoscenza profonda dell’universo bowiano, maturata attraverso decenni di attività musicale e artistica. Ne deriva la creazione di una dimensione sonora contemporanea, capace di collegare l’eredità di David Bowie alle sensibilità del presente. Il risultato non è una ricostruzione nostalgica ma un dialogo vivo tra passato e futuro. IL LABIRINTO COME METAFORA Il titolo dello spettacolo richiama l’idea del labirinto come spazio di conoscenza. Nel percorso artistico di Bowie, ogni trasformazione apre nuove possibilità e mette in discussione certezze precedenti. Ziggy Stardust, Halloween Jack, The Thin White Duke e le successive metamorfosi non rappresentano semplici personaggi, ma strumenti attraverso cui interrogare il concetto stesso di identità. Labirinto Bowie assume questo continuo divenire come autentica struttura narrativa. Il pubblico viene invitato a seguire connessioni inattese tra episodi biografici, opere, intuizioni artistiche e frammenti musicali, componendo progressivamente una propria mappa personale dell’universo Bowiano. UNA PERFORMANCE TRA CONCERTO E RACCONTO La forma dello spettacolo si colloca in uno spazio ibrido. Non è un concerto tradizionale, ma nemmeno una conferenza o una lezione-spettacolo. La musica dal vivo si alterna alla narrazione; il sound design elettronico costruisce ambienti immersivi; gli aneddoti e le riflessioni critiche offrono nuove chiavi di lettura. Ogni replica può assumere sfumature differenti, man
BIOGRAFIE
Andy_musicista, artista visivo e cofondatore dei Bluvertigo. Sassofonista, cantante e pittore, dall’inizio della sua carriera attraversa musica, arti visive e performance multimediale. Figura di riferimento della scena alternativa italiana, porta avanti un percorso creativo che si muove liberamente tra linguaggi e tecniche espressive.
Eugene_produttore e performer con una particolare predilezione per il suono elettronico, remixer e compositore di colonne sonore. I suoi lavori più recenti sono stati pubblicati da Discipline, Kronos e Wall Of Sound UK. Si divide tra attività live, produzione musicale e collaborazioni dall’underground al mainstream.
LINE-UP:
Andy_voce, sax, chitarra, sound design
Eugene_voce, tastiere, sound design
Ingresso all’evento con carnet o abbonamento
L’accesso alla serata del 17 agosto è previsto tramite carnet giornaliero o abbonamento, che comprende:
- Guida a un’isola eretica – Omaggio a Michela Murgia con Valentina Abha Lo Surdo
- ERESIE – Spettacolo di teatro, musica e fuoco
- “Siamo sopravvissuti agli anni Ottanta?” – Incontro con Andy Bluvertigo, Giacomo Pisano e Francesca Mulas
- Labirinto Bowie – Performance musicale e narrativa con Andy Bluvertigo ed Eugene
Tariffe:
Intero: € 10
Ridotto: € 5
Gratuito: bambini fino a 12 anni e persone con disabilità
Hanno diritto alla tariffa ridotta: residenti nel Comune di Mogoro | under 18 e over 65 | iscritti MIDJ – Musicisti Italiani di Jazz | possessori del titolo di ingresso alla Fiera dell’Artigianato Artistico della Sardegna | possessori del titolo di ingresso al Nuraghe Cuccurada | un accompagnatore di persona con disabilità.
DEGUSTAZIONE VINI ARIU DI MOGORO
Con l'acquisto del biglietto in omaggio un calice di vino Ariu o una bottiglietta d'acqua
Area Bimbi
Goditi il tuo concerto e lascia i tuoi figli con gli animatori di Baby Jazz
18/08
19:15
Tobia Bondesan “Solo Sax”
Visita guidata al Nuraghe Cuccurada e performance musicale
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DESCRIZIONE EVENTO
Visita guidata del Nuraghe Cuccurada accompagnata dalla performance musicale
di Tobia Bondesan, immersi nella storia millenaria della Sardegna.
TOBIA BONDESAN
Sassofonista, compositore, arrangiatore, direttore e improvvisatore, direttore artistico e organizzatore, si afferma sulla scena della musica improvvisata suonando con molti dei protagonisti italiani e internazionali del jazz e della musica d’avanguardia. La sua concezione musicale parte dal jazz per andare incontro alla ricerca, anche radicale, di nuove soluzioni spesso personali e al di fuori dagli idiomi. Si trova immerso nel mondo del jazz nei primissimi anni di studio e già molto giovane inizia a muoversi nel campo della musica improvvisata e di ricerca. Si laurea con il massimo dei voti e come primo laureato in assoluto alla Siena Jazz University e al biennio specialistico in musica jazz di Bologna con 110 e lode, approfondendo nella tesi un proprio metodo improvvisativo e compositivo. La sua formazione è completata da workshop e seminari, sia sui linguaggi del jazz che delle musiche di ricerca, con nomi di primo piano come Joelle Leandre, Stefano Battaglia, Steve Lehman, Steve Coleman, Tim Berne e molti altri. La sua passione per la musica sperimentale lo porta a fondare BlueRing – Improvisers, un collettivo di improvvisatori frequentato da decine di musicisti e attivo in diverse città Italiane che si guadagna, con dieci anni di attività ininterrotta, un ruolo di spicco nella scena del centro-nord Italia: con produzioni discografiche, residenze, eventi, rassegne, un’etichetta discografica indipendente (BlueRing records) e sopratutto un festival che in pochi anni di attività si distingue a livello nazionale per qualità del cartellone e partecipazione di pubblico: il Now Music Festival a Sovicille (SI). All’interno del collettivo è strumentista, ricercatore, direttore, arrangiatore, formatore e direttore artistico. É attivo in Italia e all’estero (Italia, Francia, Spagna, Belgio, Olanda, Lussemburgo, Malta, Danimarca) e ha suonato in alcuni dei più noti festival: AngelicA, Area Sismica, Parma Frontiere, JazzMi, Rendez vous de l’Erdre , Umbria Jazz, Parco della Musica, Bologna Jazz Festival, Siena Jazz Festival, Micat in vertice – Accademia Chigiana , MetJazz, Musicus Concentus, Jazz Italiano per le terre del sisma, Casa del Jazz, Novara Jazz Festival, Piacenza jazz festival, Torino Jazz Festival, Pisa Jazz, Pinocchio Jazz, Grande Notte del Jazz, Mixité, Torrione Jazz Club, Mixtur Festival, Termoli Jazz, CrossRoads, Correggio Jazz, A love Supreme festival, BilBOlbul, MIDJ Acquedotte, JazzIt Festival, Festival Aperto e moltissimi altri. Ha inciso una ventina di lavori discografici come leader o sideman: Spin (Barly 2025), Kum! (Centripeta 2025), The hidden idea (Barly 2025), Brotherhood riverstone (Bluering Records, 2024), Time to be here (Bluering Records, 2023), Solstitium (Bluering Records, 2023), Vane (Fonterossa Records, 2023), Tobia Bondesan-Giovanni Maier live in Pisa (Fonterossa, 2023), Music for dance (Barly, 2023), Silvia Bolognesi Beast Friends/Don’t shush me (Fonterossa, 2022), Shape-x Ornettiana (Aut Records 2022), Bluering Underwood (Aut Records, 2022), Tower Jazz Composers Orchestra (Overstudio, 2020), Big Monitors – Knotes and notes (Auand, 2021), Bluering Improvisers – Materia (Aut 2020), Fonterossa Open Orchestra – Fool (Fonterossa, 2020), Brotherhood – Oak (Aut 2019), Bluering-improvisers Bluering vol.1 (Rudi, 2018), Segnosonico – La scatola nera (Bjf, 2018), Tobia Bondesan – Basement (Oriri, 2018), Fabbrica5 (Simple Lunch, 2016), Old Postcards (Dof, 2015). Riceve numerosi riconoscimenti (Musica Jazz, All About Jazz, Global Music Awards, Percorsi Musicali, JazzIt e molti altri) ed appare in alcune formazioni pluripremiate dalla stampa specializzata (The Hidden Idea, Music for Dance, ShapeX, Tower Jazz Composers Orchestra, Fonterossa Orchestra, Big Monitors).
VISITA + PERFORMANCE
INTERO – 10€
Il biglietto è acquistabile in loco su prenotazione
al numero 3520418261
o via email mariposas.cuccurada@gmail.com
max 30 persone
18/08
20:00
Presentazione libro “Annìle. Ovvero falsa fiaba della montagna di ferro”
Dialogo con l’autore Edoardo Mantega e Luca Manunza (Capodanne de Sos Poetas). A seguire, reading musicale 4th
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DESCRIZIONE EVENTO
Annìle: (Il Maestrale, 2025)
esordio letterario di Edoardo Mantega, trasformato in musica.
Spettacolo per parole e musica.
Il romanzo verrà musicato da
Edoardo Mantega (voce, parole, rumori)
Raffaele Mura (batteria)
Luigi Frau (basso, bassitarra, sintetizzatori)
Alberto Borsato (chitarra, voce, e sintetizzatori)
IL LIBRO
Un diario rinvenuto sulle cime del Montiferru, nascosto dentro un casolare di pietra lavica adibito a mandra per agnelli: un “annile” in sardo. Se ne attribuisce la stesura alla misteriosa figura chiamata Annìle, che non è dato sapere se sia un essere umano, una volpe o un’idea. Ma è certo che il diario è frutto della stessa ‘montagna di ferro’, incarnatasi per il desiderio di raccontarsi e di raccontare dei singoli e delle comunità che l’hanno abitata. Attraverso le quattro stagioni in cui si articola il racconto, apprendiamo così della formazione umana e letteraria svolta con la piccola Maddalena, che insegna alla montagna l’arte delle parole e delle storie, per poi diventare lei stessa scrittrice. Veniamo a sapere del corpo antico di Annìle, fatto di boschi e solitudini, un mondo cangiante, complesso, che si risolve e dissolve nelle fiamme d’incendi recenti. Al centro della falsa fiaba di Annìle sta la precarietà del rapporto uomo-natura, e il riscatto risiede nella parola poetica, che affabula e denuncia, risarcisce e sopravvive alla distruzione, genera una realtà tutta sua, dove una montagna può ballare la New Wave nel freddo terribile di una notte di gennaio.
EDOARDO MANTEGA
(Cagliari 1995), laureato in lettere moderne e produzione multimediale, vive e lavora a Cagliari come insegnante di italiano e storia nelle scuole secondarie. Ha vinto il premio Salvatore Mannuzzu (Premio Letterario Città di Sassari) con il racconto lungo La promessa di esserci. Annìle, con cui ha vinto la diciottesima edizione del Premio Gramsci, è il suo primo romanzo.
Ingresso all’evento con carnet o abbonamento
L’accesso alla serata del 18 agosto è previsto tramite carnet giornaliero o abbonamento, che comprende:
- Annile – presentazione + reading musicale
- Daniel Karlsson Trio
Tariffe:
Intero: € 10
Ridotto: € 5
Gratuito: bambini fino a 12 anni e persone con disabilità
Hanno diritto alla tariffa ridotta: residenti nel Comune di Mogoro | under 18 e over 65 | iscritti MIDJ – Musicisti Italiani di Jazz | possessori del titolo di ingresso alla Fiera dell’Artigianato Artistico della Sardegna | possessori del titolo di ingresso al Nuraghe Cuccurada | un accompagnatore di persona con disabilità.
18/08
22:30
Daniel Karlsson Trio
Concerto Jazz Internazionale
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DESCRIZIONE EVENTO
Daniel Karlsson Trio – Concerto Jazz Internazionale nella suggestiva cornice del Sagrato della Chiesa Madonna del Carmine.
BIO
Il Daniel Karlsson Trio, formato dal pianista e band leader Daniel Karlsson, il batterista Fredrik Rundqvist e dal contrabbassista Christian Spering, si è affermato sin dal suo album di debutto Das Taxibåt (settembre 2013) come una delle formazioni più interessanti del jazz svedese ed europeo. Un riconoscimento rafforzato dal notevole successo del secondo album Fusion for Fish (2014), che ha conquistato un vero e proprio “triplete”: Jazz Group of the Year della Radio Svedese, il Golden Disc della rivista jazz svedese OJ e il Grammy svedese per il jazz.
In 10 anni di carriera, Il trio ha ottenuto grande attenzione anche all’estero, con eccellenti recensioni e frequente programmazione radiofonica in Germania, Regno Unito, Italia, Francia e persino oltreoceano. Oltre ai tour in club e festival in Europa, Canada e Corea, il gruppo ha registrato diversi concerti dal vivo per la Radio Svedese e trasmissioni per emittenti internazionali, tra cui RAI Radio3. Sono stati realizzati anche numerosi videoclip, tra cui uno girato in elicottero sulle Dolomiti italiane (Cowboy Song).
I tre musicisti si conoscono da molto tempo e hanno collaborato in numerosi progetti precedenti. La loro musica è descritta come distintiva ed estroversa, chiaramente influenzata dalla musica classica e dal jazz degli anni ’60, ma con un marcato profumo nordico e un uso sapiente dell’elettronica. Tutti i brani sono composti da Daniel.
Daniel Karlsson, nato nel 1973 in Värmland Svezia, oltre a suonare nell’omonimo Trio, è pianista del leggendario collettivo svedese Oddjob. Da anni è anche membro del Magnus Öström Group (ex E.S.T.). In passato nella sua carriera ha incrociato numerosi nomi del firmamento del jazz svedese ed Europeo come Till Brönner, Lisa Nilsson, Viktoria Tolstoy, Rigmor Gustavsson, per citarne alcuni. Oltre ad un’intensa attività concertistica sulla scena jazz Europea, Daniel è anche Professore Associato in piano jazz presso il Reale Conservatorio di Svezia a Stoccolma. Nel 2024 ha ricevuto il prestigioso premio Jan Johansson, dedicato all’iconico pianista svedese che ha rivoluzionato il linguaggio del jazz europeo contemporaneo.
“Il Daniel Karlsson Trio mostra un lato più solare del jazz nordico; il loro materiale dalle tinte funk richiama non solo gli E.S.T., ma anche Hancock e Zappa. Pieno di energia creativa e con più ganci melodici di una media canzone dell’Eurovision, Sorry Boss è un altro trionfo per l’incomparabile trio di Karlsson.”
— Jazz Journal (novembre 2023)
“Il toccante pianismo e il carisma compositivo di Karlsson lo segnalano come uno dei pianisti contemporanei più entusiasmanti.”
— Ian Patterson, All About Jazz (ottobre 2021)
https://www.danielkarlssonmusic.com/
https://www.facebook.com/share/19mLwiLYHL/
https://www.instagram.com/daniel_karlsson_trio?igsh=enljbjVvcjc1Y3Aw
Ingresso all’evento con carnet o abbonamento
L’accesso alla serata del 18 agosto è previsto tramite carnet giornaliero o abbonamento, che comprende:
- Annile – presentazione + reading musicale
- Daniel Karlsson Trio
Tariffe:
Intero: € 10
Ridotto: € 5
Gratuito: bambini fino a 12 anni e persone con disabilità
Hanno diritto alla tariffa ridotta: residenti nel Comune di Mogoro | under 18 e over 65 | iscritti MIDJ – Musicisti Italiani di Jazz | possessori del titolo di ingresso alla Fiera dell’Artigianato Artistico della Sardegna | possessori del titolo di ingresso al Nuraghe Cuccurada | un accompagnatore di persona con disabilità.
DEGUSTAZIONE VINI ARIU DI MOGORO
Con l'acquisto del biglietto in omaggio un calice di vino Ariu o una bottiglietta d'acqua
Area Bimbi
Goditi il tuo concerto e lascia i tuoi figli con gli animatori di Baby Jazz
19/08
19:00
Music For Dance – Tobia Bondesan, Michele Bondesan e Giuseppe Sardina
Contemporary Jazz & Live Electronics
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DESCRIZIONE EVENTO
Music For Dance (T. Bondesan, M. Bondesan, G. Sardina) – Contemporary Jazz & Live Electronics. [1]
Tobia Bondesan – sax alto e soprano, sax preparato, synth analogico, samples, elettronica
Michele Bondesan – contrabbasso, nastri
Giuseppe Sardina – batteria preparata, percussioni, batteria giocattolo, salterio
Nel suo secondo disco, questo trio senza strumento armonico, amplia il proprio spettro timbrico intrecciando acustico ed elettronico, moltiplicando i layers di interazione con la materia sonora. La ricerca intorno e attraverso le pieghe della ritmicità intrinseca nelle cose (nella musica, ma anche nell’uomo, nelle cellule, negli astri, nel movimento, nel tempo, nella danza) si interseca con nuovi piani sonori che si amalgamano con l’esecuzione pulita, severa e materica di sax (alto e soprano), contrabbasso e batteria (in un set minimale e preparato): synth analogici, campionamenti, nastri, batteria giocattolo, overdubs, diventano il moltiplicarsi e lo sfaccettarsi di un discorso (e un percorso) in continua evoluzione, che si apre mulinando su se stesso come un piccolo universo, fatto dalla ricerca di tre musicisti che suonano insieme da quasi vent’anni. Sono quindi due i trii che si intrecciano, in modo caleidoscopico, mettendo a fuoco ora un feedback del sax aumentato, ora un groove puro, ora uno struggente ambiente armonico, ora un eco di nastri in lontananza, un groviglio di batterie distorte, un denso fraseggio avant-jazz, e così via, in un sentiero che lascia intravedere in primo piano, uno ad uno, i tre protagonisti in modo privo di ego ma ricco di identità: un viaggio di eventi statici e moti ancestrali, descrizioni semplici di meccanismi complessi. Spin approfondisce e dilata le suggestioni del primo disco “Music for Dance”, trasformandole in un nuovo studio sul ritmo e sulla circolarità di moti e relazioni, dai piccoli gesti quotidiani ai grandi cicli cosmici, dai ritmi che abitano il corpo alle percezioni più sottili della musica. Il risultato è una musica in equilibrio organico tra suono acustico e l’utilizzo di suoni altri , in cui confluiscono riferimenti e influenze che spaziano dal jazz alla musica concreta
TOBIA BONDESAN
Sassofonista, compositore, arrangiatore, direttore e improvvisatore, direttore artistico e organizzatore, si afferma sulla scena della musica improvvisata suonando con molti dei protagonisti italiani e internazionali del jazz e della musica d’avanguardia. La sua concezione musicale parte dal jazz per andare incontro alla ricerca, anche radicale, di nuove soluzioni spesso personali e al di fuori dagli idiomi. Si trova immerso nel mondo del jazz nei primissimi anni di studio e già molto giovane inizia a muoversi nel campo della musica improvvisata e di ricerca. Si laurea con il massimo dei voti e come primo laureato in assoluto alla Siena Jazz University e al biennio specialistico in musica jazz di Bologna con 110 e lode, approfondendo nella tesi un proprio metodo improvvisativo e compositivo. La sua formazione è completata da workshop e seminari, sia sui linguaggi del jazz che delle musiche di ricerca, con nomi di primo piano come Joelle Leandre, Stefano Battaglia, Steve Lehman, Steve Coleman, Tim Berne e molti altri. La sua passione per la musica sperimentale lo porta a fondare BlueRing – Improvisers, un collettivo di improvvisatori frequentato da decine di musicisti e attivo in diverse città Italiane che si guadagna, con dieci anni di attività ininterrotta, un ruolo di spicco nella scena del centro-nord Italia: con produzioni discografiche, residenze, eventi, rassegne, un’etichetta discografica indipendente (BlueRing records) e sopratutto un festival che in pochi anni di attività si distingue a livello nazionale per qualità del cartellone e partecipazione di pubblico: il Now Music Festival a Sovicille (SI). All’interno del collettivo è strumentista, ricercatore, direttore, arrangiatore, formatore e direttore artistico. É attivo in Italia e all’estero (Italia, Francia, Spagna, Belgio, Olanda, Lussemburgo, Malta, Danimarca) e ha suonato in alcuni dei più noti festival: AngelicA, Area Sismica, Parma Frontiere, JazzMi, Rendez vous de l’Erdre , Umbria Jazz, Parco della Musica, Bologna Jazz Festival, Siena Jazz Festival, Micat in vertice – Accademia Chigiana , MetJazz, Musicus Concentus, Jazz Italiano per le terre del sisma, Casa del Jazz, Novara Jazz Festival, Piacenza jazz festival, Torino Jazz Festival, Pisa Jazz, Pinocchio Jazz, Grande Notte del Jazz, Mixité, Torrione Jazz Club, Mixtur Festival, Termoli Jazz, CrossRoads, Correggio Jazz, A love Supreme festival, BilBOlbul, MIDJ Acquedotte, JazzIt Festival, Festival Aperto e moltissimi altri. Ha inciso una ventina di lavori discografici come leader o sideman: Spin (Barly 2025), Kum! (Centripeta 2025), The hidden idea (Barly 2025), Brotherhood riverstone (Bluering Records, 2024), Time to be here (Bluering Records, 2023), Solstitium (Bluering Records, 2023), Vane (Fonterossa Records, 2023), Tobia Bondesan-Giovanni Maier live in Pisa (Fonterossa, 2023), Music for dance (Barly, 2023), Silvia Bolognesi Beast Friends/Don’t shush me (Fonterossa, 2022), Shape-x Ornettiana (Aut Records 2022), Bluering Underwood (Aut Records, 2022), Tower Jazz Composers Orchestra (Overstudio, 2020), Big Monitors – Knotes and notes (Auand, 2021), Bluering Improvisers – Materia (Aut 2020), Fonterossa Open Orchestra – Fool (Fonterossa, 2020), Brotherhood – Oak (Aut 2019), Bluering-improvisers Bluering vol.1 (Rudi, 2018), Segnosonico – La scatola nera (Bjf, 2018), Tobia Bondesan – Basement (Oriri, 2018), Fabbrica5 (Simple Lunch, 2016), Old Postcards (Dof, 2015). Riceve numerosi riconoscimenti (Musica Jazz, All About Jazz, Global Music Awards, Percorsi Musicali, JazzIt e molti altri) ed appare in alcune formazioni pluripremiate dalla stampa specializzata (The Hidden Idea, Music for Dance, ShapeX, Tower Jazz Composers Orchestra, Fonterossa Orchestra, Big Monitors).
GIUSEPPE SARDINA
Inizia la sua carriera da giovanissimo a Palermo. Prosegue in Toscana parallelamente agli studi di musica jazz esibendosi in centinaia di contesti (club, teatri, festival e rassegne di jazz e derivati, in Italia e all’estero) con artisti di importanza nazionale e internazionale. Si avvicina sempre più alla musica improvvisata, contemporanea, sperimentale e di ricerca in senso lato, oggi centro della sua attività artistica. Prende parte a decine di performance e produzioni in cui la musica incontra, dialoga e si fonde con qualsiasi altra forma di espressione artistica (teatro, danza, illustrazione, fotografia, cinema, poesia). COLLABORAZIONI PiÙ IMPORTANTI Ares Tavolazzi,Dario Deidda,David Burrel,Stefano Battaglia,Roberto Cecchetto,Antonello Salis,Maurizio Gianmarco,Giancarlo Schiaffini,Fabrizio Puglisi,Giovanni Maier,Achille Succi,Gabriele Evangelista,Pasquale Mirra,Pietro Condorelli,Stefano Cantini,Mauro Ottolini,Silvia Bologesi,Emanuele Parrini,Greg Burk,Davide Boato,Stefano Risso,Mirco Mariottini,Alvin Curran,Alessandro Giachero,Walter Prati,Nicolao Valiensi,Emanuele Parrini,Toni Cattano. SI É ESIBITO: In tutte le più importanti città italiane oltre che a New York, New Orleans, Amsterdam, Utrecht, Ginevra, Anversa, Bruxelles, Bruges, Gent, Copenaghen, Lussemburgo, Bilbao, Amorebieta-Etxano, Barcellona, Pigna in Balagna, Sibiu. Ha pubblicato più di 20 dischi con: Dodicilune, AUT, Setola di Maiale, Filibusta, Rudi, Barly, Fonterossa, Overstudio
MICHELE BONDESAN
Michele Bondesan (1994) è musicista e sperimentatore sonoro. La sua ricerca prende forma attorno a pratiche di improvvisazione, al suono come materia manipolabile attraverso l’uso esteso del contrabbasso e di semplici dispositivi analogici — come registratori a cassette portatili — impiegati come strumenti timbrici e narrativi. Il contrabbasso è concepito come corpo risonante, il cui suono è sottoposto a microvariazioni attraverso armonici, multifonici e preparazioni. L’impiego del nastro introduce un piano tecnologico fragile, soggetto a usura, che espone tensioni tra ambiente, memoria e disgregazione. Attivo nella musica di ricerca, Bondesan si muove tra improvvisazione, composizione estemporanea e sound art. Formatosi alla Fondazione Siena Jazz e nei Conservatori di Siena, Reggio Emilia e Roma (Master AReMus in Ricerca Artistica in ambito musicale), formandosi con Silvia Bolognesi, Andrea Granai, Amerigo Bernardi, Alberto Bocini e in contesti diversi con Barre Phillips e Joëlle Léandre. Si è esibito in contesti eterogenei, dal Teatro alla Scala alla Biennale di Venezia, da AngelicA – Centro di Ricerca Musicale (BO) al Festival Aperto di Reggio Emilia, oltre a prendere parte a numerosi festival e rassegne in Italia e all’estero (Umbria Jazz, Torino Jazz Festival, Miniere Sonore, Jazz all’Aquila, Jazz Station Bruxelles, Noiseberg Berlin, Jazz Club Ferrara), oltre a figurare in diversi ensemble di contemporanea e di imprvvisazione (Icarus Ensemble, Istantanea Ensemble, Ensemble Bernasconi, Windward Passages Orchestra, Others, Tabula Rasa). Ha suonato tra gli altri con Giovanni Maier, Stefano Battaglia, Giancarlo Schiaffini, Silvia Bolognesi, Dave Burrell, Gabriele Mitelli, Emanuele Parrini, Luca Perciballi. È cofondatore e co-direttore di BlueRing-Improvisers e del Now Music Festival.
JazzFestival / Jatzilleri
Tariffe:
Intero: € 1
BIGLIETTO ACQUISTABILE SOLO IN LOCO
19/08
21:30
Presentazione libro “Padri. Storie di uomini”
Incontro letterario e monologo di e con Lorenzo Braina
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DESCRIZIONE EVENTO
Incontro letterario e monologo di e con Lorenzo Braina.
LIBRO
- Titolo: Padri. Storie di uomini
- Autore: Lorenzo Braina
- Editore: non ancora comunicato/pubblicato nei cataloghi consultabili
- Anno di pubblicazione: 2026
Descrizione
Padri. Storie di uomini raccoglie storie vere nate dall’ascolto di uomini e figli incontrati da Lorenzo Braina nel corso degli anni. Attraverso interviste, lettere, dialoghi e ricordi, il libro esplora la paternità nelle sue molteplici sfumature: padri presenti e assenti, forti e fragili, capaci di amare, di sbagliare e di ricominciare. Un racconto corale che affronta senza idealizzazioni il significato dell’essere padre e dell’essere figlio, offrendo una riflessione profonda sui legami familiari, sulla cura, sulla responsabilità e sulle emozioni che attraversano le relazioni tra le generazioni.
LORENZO BRAINA
Lorenzo Braina è educatore, divulgatore pedagogico e autore. Da oltre trent’anni opera nel campo dell’educazione: dopo una lunga esperienza come maestro di strada, lavorando con bambini e ragazzi in situazioni di disagio e marginalità, si è dedicato alla formazione, alla consulenza pedagogica e alla divulgazione. Tiene conferenze, seminari e percorsi formativi in tutta Italia rivolti a genitori, insegnanti, educatori e professionisti del sociale e della salute. È autore di numerosi libri dedicati ai temi dell’educazione, della genitorialità e delle relazioni familiari, tra cui Genitorando, I bambini lo sanno, Dato al mondo, Di ribelli, rose e grilli parlanti, Madri. Storie di donne e il più recente Padri. Storie di uomini. Al centro del suo lavoro c’è la convinzione che la cura educativa rappresenti uno degli strumenti più potenti per costruire una società più consapevole e umana.
Ingresso all’evento con carnet o abbonamento
L’accesso alla serata del 19 agosto è previsto tramite carnet giornaliero o abbonamento, che comprende:
- A Bad Day
- Padri. Storie di uomini
Tariffe:
Intero: € 5
Ridotto: € 3
Gratuito: bambini fino a 12 anni e persone con disabilità
Hanno diritto alla tariffa ridotta: residenti nel Comune di Mogoro | under 18 e over 65 | iscritti MIDJ – Musicisti Italiani di Jazz | possessori del titolo di ingresso alla Fiera dell’Artigianato Artistico della Sardegna | possessori del titolo di ingresso al Nuraghe Cuccurada | un accompagnatore di persona con disabilità.
DEGUSTAZIONE VINI ARIU DI MOGORO
Con l'acquisto del biglietto in omaggio un calice di vino Ariu o una bottiglietta d'acqua
Area Bimbi
Goditi il tuo concerto e lascia i tuoi figli con gli animatori di Baby Jazz
19/08
22:30
A Bad Day
In concerto: Sara Ardizzoni & Egle Sommacal
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DESCRIZIONE EVENTO
A Bad Day – In concerto: Sara Ardizzoni & Egle Sommacal.
A Bad Day ( Egle Sommacal e Sara Ardizzoni) è un duo di chitarre elettriche che non suonano come ci si aspetterebbe. Provenienti da background non accademici e da contesti musicali estremamente eterogenei, volgono lo sguardo verso la classica contemporanea, l’elettronica e la musica di ricerca oltre che attingere da tradizioni musicali non occidentali, dal Gamelan alle ritmiche del Mali, esplorando ambiti non necessariamente legati alle sei corde. La ricerca timbrica si associa ad una particolare inclinazione per le architetture melodiche ed armoniche, prediligendo le forme composte all’improvvisazione. Nei brani – su disco così come dal vivo – non sono inoltre presenti loop, sovraincisioni o sample e la creazione di paesaggi sonori multiformi è affidata unicamente alle due linee di chitarra .
SARA ARDIZZONI
– Sara Ardizzoni: Chitarrista e cantante, attiva dal 2012 con il solo set Dagger Moth (chitarra,voce, elettronica), progetto con cui ha inciso 3 album. Già in formazione alla chitarra con Cesare Basile e Caminanti e con i Massimo Volume ha inoltre collaborato con Mats Gustafsson Fire Orchestra, Marc Ribot, Joe Lally (Fugazi), Philippe Petit, Deb Googe (My bloody Valentine), Giorgio Canali. Da sempre dedita all’autoproduzione e al d.i.y. ha alle spalle un’intensa attività live, inclusi concerti in due diverse edizioni del Primavera Sound Festival di Barcellona. Ha esplorato molti territori musicali differenti, occupandosi anche di musica per film, spot e spettacoli teatrali.
EGLE SOMMACAL
– Egle Sommacal: Chitarrista. Ha inciso e svolto attività live come solista e in varie formazioni tra cui Detriti, Massimo Volume, Ulan Bator, WuMing 2, Pierpaolo Capovilla e i Cattivi Maestri. Ha collaborato inoltre con la coreografa Simona Bertozzi, ha composto anche musiche per il cinema.
Ingresso all’evento con carnet o abbonamento
L’accesso alla serata del 19 agosto è previsto tramite carnet giornaliero o abbonamento, che comprende:
- A Bad Day
- Padri. Storie di uomini
Tariffe:
Intero: € 5
Ridotto: € 3
Gratuito: bambini fino a 12 anni e persone con disabilità
Hanno diritto alla tariffa ridotta: residenti nel Comune di Mogoro | under 18 e over 65 | iscritti MIDJ – Musicisti Italiani di Jazz | possessori del titolo di ingresso alla Fiera dell’Artigianato Artistico della Sardegna | possessori del titolo di ingresso al Nuraghe Cuccurada | un accompagnatore di persona con disabilità.
DEGUSTAZIONE VINI ARIU DI MOGORO
Con l'acquisto del biglietto in omaggio un calice di vino Ariu o una bottiglietta d'acqua
Area Bimbi
Goditi il tuo concerto e lascia i tuoi figli con gli animatori di Baby Jazz
20/08
19:00
Marco Farris & Blues Harp Storm Band
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DESCRIZIONE EVENTO
Tornano gli appuntamenti Jatzilleri con un pre-concerto, da godersi sorseggiando un aperitivo al Caffè Gitano di Mogoro.
Marco Farris & Blues Harp Storm Band:
La band si dedica al country blues e al Blues electrico, prendendo come punti di riferimento i grandi maestri come Sonny Terry, e Sonny Boy Williamson, Little Walter.
MARCO FARRIS
Polistrumentista sardo che da 14 anni vive in Inghilterra, è specializzato nella armonica e nella chitarra Blues, ha suonato nei club Londinese e collaborato in Europa con la leggenda del Blues Louisiana Red. Appassionato dello stile country blues e electric blues fa parlare lo strumento con wha wha e ululati, spesso facendo accompagnamenti ritmici con suoni di treno ispirandosi a i maestri come Sonny Terry, e Sonny Boy Williamson, Little Walter.
JazzFestival / Jatzilleri
Tariffe:
Intero: € 1
BIGLIETTO ACQUISTABILE SOLO IN LOCO
20/08
21:00
The Last Question – Nugara
Un viaggio sonoro ai confini dell’universo e della coscienza
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DESCRIZIONE EVENTO
Nugara – The Last Question
Un viaggio sonoro ai confini dell’universo e della coscienza.
Nugara è una delle realtà emergenti più attive e riconosciute della nuova scena jazz italiana. In quattro anni di attività il trio ha realizzato oltre 100 concerti in Italia e all’estero, affermandosi grazie a un’intensa attività live, due produzioni discografiche per GleAM Records e numerosi riconoscimenti nazionali e internazionali, tra cui il Primo Premio al Festival dei Conservatori Italiani, il Primo Premio all’Abbazie Jazz Contest, il Premio per la Miglior Composizione all’Abbazie Jazz Contest e all’ Avignon Jazz Festival, fino alla recente vittoria dell’Italia Jazz Club Music Contest 2025.
Dopo l’esordio con Point of Convergency (2023), impreziosito dalla partecipazione della violinista Anais Drago, il trio presenta The Last Question, secondo album pubblicato da GleAM Records con la partecipazione del trombettista Giovanni Falzone. Ispirato all’omonimo racconto di Isaac Asimov, il disco è un concept album che attraversa temi come intelligenza artificiale, entropia, tempo, coscienza e trascendenza, sviluppando un linguaggio personale che fonde jazz contemporaneo, improvvisazione, musica classica, rock e ricerca timbrica.
Il progetto è stato sostenuto dai programmi JazzITAbroad e Oltreconfine del Ministero degli Affari Esteri e dai due tour italiani Per Chi Crea promossi da SIAE e Ministero della Cultura, che hanno portato i Nugara in tournée in Italia e in Europa con concerti in Spagna, Germania, Olanda, Belgio, Georgia, Inghilterra e altri Paesi. Negli ultimi anni il trio si è esibito in alcuni dei principali festival e jazz club italiani, tra cui Casa del Jazz (Roma), Peperoncino Jazz Festival, Monfrà Jazz Festival, Nuoro Jazz Festival, Perinaldo Music Festival, Abbazie Jazz Festival, Milestone Jazz Club, Biella Jazz Club e altri, condividendo il palco con artisti come Paolo Fresu, Daniele Di Bonaventura e John Patitucci. Oggi la formazione è composta da Viden Spassov (contrabbasso), Simone Locarni (pianoforte) e Francesco V. Parsi (batteria), con cui il gruppo inaugura un nuovo capitolo artistico mantenendo al centro una ricerca musicale originale, narrativa e profondamente contemporanea.
SIMONE LOCARNI
Simone Locarni è attivo da tempo sulla scena internazionale, dove si esibisce regolarmente con artisti del calibro di Klaus Gesing, Richard Galliano e Javier Girotto, e dove ha vinto alcuni dei premi più prestigiosi, tra cui, entrambi in piano solo, l’European Young Artists’ Jazz Award a Burghausen e il Bettinardi di Piacenza.
VIDEN SPASSOV
Viden Spassov, vincitore del Premio “Luca Flores” 2023, al Barga Jazz Contest e del Premio “Buscaglione” 2025, lavora da anni ad alti livelli nell’ambito della musica classica, jazz, e della musica moderna. Ha all’attivo diversi progetti come leader e turnista con concerti in Europa e nel Mondo. In Italia ha suonato in alcuni dei maggiori Festival Jazz e ha collaborato con musicisti del calibro di Cinzia Tedesco, Anais Drago, Huby Regis, Pino Jodice, Javier Girotto, Fabio Giachino e molti altri.
FRANCESCO PARSI
Francesco Parsi, batterista italiano residente nei Paesi Bassi, laureato al Conservatorio dell’Aia e con un master al Conservatorium van Amsterdam, lavora da anni ad alti livelli nell’ambito del jazz e della musica contemporanea. Fa parte di diversi progetti con cui si esibisce frequentemente a livello nazione e internazionale . E’ vincitore di diversi concorsi come il Grachten Festival di Amsterdam, il Concorso dei Conservatori Italiani 2023 e ha suonato in alcuni dei maggiori palcoscenici e festival europei tra cui il Concertgebouw di Amsterdam, la Casa del Jazz, il Nuoro Jazz Festival e tanti altri.
Ingresso all’evento con carnet o abbonamento
L’accesso alla serata del 20 agosto è previsto tramite carnet giornaliero o abbonamento, che comprende:
- The Last Question Nugara
- “Cerchi” Tour 2026 – Erica Mou (trio) in concerto
Tariffe:
Intero: € 10
Ridotto: € 5
Gratuito: bambini fino a 12 anni e persone con disabilità
Hanno diritto alla tariffa ridotta: residenti nel Comune di Mogoro | under 18 e over 65 | iscritti MIDJ – Musicisti Italiani di Jazz | possessori del titolo di ingresso alla Fiera dell’Artigianato Artistico della Sardegna | possessori del titolo di ingresso al Nuraghe Cuccurada | un accompagnatore di persona con disabilità.
DEGUSTAZIONE VINI ARIU DI MOGORO
Con l'acquisto del biglietto in omaggio un calice di vino Ariu o una bottiglietta d'acqua
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Goditi il tuo concerto e lascia i tuoi figli con gli animatori di Baby Jazz
20/08
22:00
Presentazione libri “Nel mare c’è la sete” e “Una cosa per la quale mi odierai”
Incontro con l’autrice Erica Mou – Dialoga con la scrittrice con Zoe Pia
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DESCRIZIONE EVENTO
La direttrice artistica del Festival Zoe Pia dialoga con l’autrice Erica Mou, che prima del suo concerto racconterà al pubblico i suoi due romanzi, nella suggestiva cornice del Sagrato della Chiesa Madonna del Carmine
LIBRI:
Nel mare c’è la sete
- Autrice: Erica Mou
- Editore: Fandango Libri
- Anno: 2020
Romanzo d’esordio di Erica Mou, Nel mare c’è la sete racconta, nell’arco di una sola giornata, la storia di Maria, una donna costretta a fare i conti con un passato doloroso e con gli equilibri fragili della propria vita. Attraverso una scrittura intensa e delicata, il romanzo esplora i temi della memoria, del senso di colpa, dell’amore e della possibilità di ricominciare, restituendo un ritratto autentico delle relazioni umane e delle loro contraddizioni.
Una cosa per la quale mi odierai
- Autrice: Erica Mou
- Editore: Fandango Libri
- Anno: 2024
In Una cosa per la quale mi odierai, Erica Mou intreccia memoir e narrativa in un racconto intimo dedicato alla madre. Attraverso i diari lasciati da Lucia durante la malattia e il dialogo con la propria esperienza di futura madre, l’autrice costruisce una riflessione profonda sulla perdita, sull’eredità affettiva e sul legame tra le generazioni. Un libro delicato e potente, capace di trasformare il dolore in memoria condivisa e in un gesto d’amore che attraversa il tempo.
ERICA MOU
Erica Mou è un’artista che conferisce alle parole una centralità irrinunciabile, sempre con un’eleganza profonda. La varietà di espressioni musicali va dal pop nordeuropeo al cantautorato con venature folk. Ha ricevuto molti importanti riconoscimenti per la canzone d’autore, tra cui Premio della Critica Mia Martini e il Premio Sala Stampa Radio TV al Festival di Sanremo (2012) e il premio Nilla Pizzi (2022). Alcune delle sue composizioni sono all’interno delle colonne sonore dei film “I baci mai dati” di Roberta Torre (2010), “Third Person” (2013) pellicola del regista e produttore premio Oscar Paul Haggis, “Una Piccola Impresa Meridionale” (2013) di Rocco Papaleo, (per cui ha ricevuto una candidatura ai David di Donatello per la Miglior canzone originale.
Oltre alla musica, Erica è impegnata nel cinema, nel teatro e nella scrittura. Come attrice è apparsa sul grande schermo nel film campione di incassi “Quo Vado” (2016) di Checco Zalone e nella commedia “Figli” (2020) di Mattia Torre, con Valerio Mastandrea e Paola Cortellesi.
Dal 2022 affianca Concita De Gregorio nello spettacolo teatrale “Un’ultima cosa,” di cui ha scritto anche le musiche.
Nel 2020 pubblica per Fandango Libri “Nel mare c’è la sete” a cui segue nel 2024 il suo secondo romanzo “Una cosa per la quale mi odierai”. A novembre 2024 pubblica “Cerchi”, settimo album della sua discografia. Il 28 aprile 2026 esce il brano inedito “Lasciarti andare”.
Questo evento è incluso nel carnet giornaliero o nell’abbonamneto
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20/08
22:30
Erica Mou “Cerchi” Tour 2026
Erica Mou (trio) in concerto
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DESCRIZIONE EVENTO
ERICA MOU annuncia le nuove date del “Cerchi Tour 2026”, nel quale porterà dal vivo tra le atmosfere suggestive di festival, eventi e borghi italiani le canzoni del suo repertorio e i brani del suo ultimo album “Cerchi”.
L’artista il 28 aprile ha pubblicato il nuovo singolo inedito “Lasciarti Andare”, disponibile su tutte le piattaforme digitali; un brano intimo e profondo che parla di libertà, di cura, di consapevolezza del tempo che scorre e di scelte, inevitabili.
Lasciarti Andare è collegata emozionalmente a una delle collaborazioni di Erica Mou, quella con Concita De Gregorio, con la quale da alcuni anni ha un sodalizio artistico ed umano importante. Questo brano avrà un suo ruolo nella narrazione dello spettacolo “La cura” tratto dall’omonimo nuovo libro della De Gregorio uscito il 5 maggio per Einaudi.
Il brano, nella sua forma strumentale, è stato utilizzato come sigla di apertura e chiusura di quattro puntate del programma “Le parole della Cura” in onda su Rai Radio 3.
ERICA MOU
Erica Mou è un’artista che conferisce alle parole una centralità irrinunciabile, sempre con un’eleganza profonda. La varietà di espressioni musicali va dal pop nordeuropeo al cantautorato con venature folk. Ha ricevuto molti importanti riconoscimenti per la canzone d’autore, tra cui Premio della Critica Mia Martini e il Premio Sala Stampa Radio TV al Festival di Sanremo (2012) e il premio Nilla Pizzi (2022). Alcune delle sue composizioni sono all’interno delle colonne sonore dei film “I baci mai dati” di Roberta Torre (2010), “Third Person” (2013) pellicola del regista e produttore premio Oscar Paul Haggis, “Una Piccola Impresa Meridionale” (2013) di Rocco Papaleo, (per cui ha ricevuto una candidatura ai David di Donatello per la Miglior canzone originale.
Oltre alla musica, Erica è impegnata nel cinema, nel teatro e nella scrittura. Come attrice è apparsa sul grande schermo nel film campione di incassi “Quo Vado” (2016) di Checco Zalone e nella commedia “Figli” (2020) di Mattia Torre, con Valerio Mastandrea e Paola Cortellesi.
Dal 2022 affianca Concita De Gregorio nello spettacolo teatrale “Un’ultima cosa,” di cui ha scritto anche le musiche.
Nel 2020 pubblica per Fandango Libri “Nel mare c’è la sete” a cui segue nel 2024 il suo secondo romanzo “Una cosa per la quale mi odierai”. A novembre 2024 pubblica “Cerchi”, settimo album della sua discografia. Il 28 aprile 2026 esce il brano inedito “Lasciarti andare”.
Le undici tracce che compongono CERCHI descrivono un cammino di crescita e scoperta, che inciampa nella circolarità del tempo, un cerchio che non si chiude mai completamente ma in cui eventi e relazioni si ripresentano simili trovandoci diversi, in una profonda riconciliazione con sé stessi.
Vai all’estratto di rassegna stampa dell’album “Cerchi”: https://www.bigtimeweb.it/estratto-di-rassegna-stampa-di-cerchi-di-erica-mou/
Dall’album sono stati estratti i singoli e video “La festa del santo”, “Madre”, “Mani d’ortica” e “Sedimenti”.
Ingresso all’evento con carnet o abbonamento
L’accesso alla serata del 20 agosto è previsto tramite carnet giornaliero o abbonamento, che comprende:
- The Last Question Nugara
- “Cerchi” Tour 2026 – Erica Mou (trio) in concerto
Tariffe:
Intero: € 10
Ridotto: € 5
Gratuito: bambini fino a 12 anni e persone con disabilità
Hanno diritto alla tariffa ridotta: residenti nel Comune di Mogoro | under 18 e over 65 | iscritti MIDJ – Musicisti Italiani di Jazz | possessori del titolo di ingresso alla Fiera dell’Artigianato Artistico della Sardegna | possessori del titolo di ingresso al Nuraghe Cuccurada | un accompagnatore di persona con disabilità.
DEGUSTAZIONE VINI ARIU DI MOGORO
Con l'acquisto del biglietto in omaggio un calice di vino Ariu o una bottiglietta d'acqua
Area Bimbi
Goditi il tuo concerto e lascia i tuoi figli con gli animatori di Baby Jazz
21/08
17:30
CAS Imparis Sin - Località su Padrosu - Sini (OR)
MUSIC ZIRKUS
Con Dario Zara & Enrico Antonio Locci – Evento riservato agli ospiti CAS Imparis
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DESCRIZIONE EVENTO
Music Zirkus è un appuntamento dedicato all’incontro tra musica e comunità. Per questa occasione il trombettista Dario Zara porterà la sua musica agli ospiti del CAS Imparis di Sini, trasformando l’ascolto in un momento di condivisione, dialogo e partecipazione. Un’iniziativa che conferma la volontà del Pedras et Sonus Festival di portare la musica oltre i luoghi convenzionali dello spettacolo, raggiungendo persone e contesti in cui l’arte diventa occasione di relazione e inclusione.
DARIO ZARA
Dario Zara (Selargius, 1992) è un trombettista formatosi tra il Conservatorio di Cagliari, la Lithuanian Academy of Music and Theatre e il Conservatorio “Claudio Monteverdi” di Bolzano. Dopo gli studi jazz con una borsa di studio al Seminario Nuoro Jazz diretto da Paolo Fresu e il perfezionamento negli Stati Uniti con Kevin Richardson, ha sviluppato un percorso che unisce la formazione classica all’interesse per l’improvvisazione e la musica contemporanea. Dal 2017 collabora stabilmente con l’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari e si esibisce con orchestre, ensemble e big band in Italia e all’estero. La sua attività artistica è caratterizzata da una costante ricerca sonora e da progetti che mettono la musica in dialogo con i luoghi e le comunità
Ingresso gratuito esclusivo
riservato agli ospiti CAS Imparis Sini
21/08
21:30
Enrico Antonio Locci 4th
Latin Jazz live set
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DESCRIZIONE EVENTO
Il quartetto Latin Jazz di Enrico Antonio Locci fonda il suo repertorio su arrangiamenti originali e interpretazioni di brani cha hanno fatto la storia del jazz Afro-cubano moderno. Le composizioni del quartetto ITALUBA capitanato dal caposaldo della percussione e batteria cubana degli ultimi 30 anni, Horacio “El Negro” Hernandez, i celebri montuno del pianista Chucho Valdez e le virtuose melodie del trombettista Jerry Gonzales, sono gli elementi che ispirano la chimica tra ritmo e colore sonoro ricercata nella performance del quartetto.
LINE UP:
Emrico Antonio Locci – batteria
Dario Zara – tromba
Andrea Parodo
Alessio Zucca
JazzFestival
Tariffe:
Intero: € 1
BIGLIETTO ACQUISTABILE SOLO IN LOCO
21/08
23:00
Ayonis Lazaro & Maikel Napoles
Dj set caraibico
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DESCRIZIONE EVENTO
Maikel e Ayonis, DJ cubani, porteranno in Piazza della Chiesa di San Giovanni a Sini un coinvolgente DJ set caraibico, un viaggio musicale tra ritmi latini, sonorità afro-cubane e atmosfere tropicali. Un appuntamento all’insegna della condivisione e della danza, in cui la piazza si trasforma in uno spazio aperto all’incontro tra culture diverse. Un finale di serata capace di unire tradizione e contemporaneità attraverso il linguaggio universale della musica, invitando il pubblico a lasciarsi guidare dall’energia e dal calore dei Caraibi.
JazzFestival
Tariffe:
Intero: € 1
BIGLIETTO ACQUISTABILE SOLO IN LOCO
22/08
19:00
Presentazione del libro “L’arte di parlare in pubblico. Con il metodo Play Your Voice”
con Abha Valentina Lo Surdo
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DESCRIZIONE EVENTO
“L’arte di parlare in pubblico. Con il metodo Play Your Voice” è un incontro con Valentina Abha Lo Surdo dedicato al potere della voce come strumento di espressione, relazione e consapevolezza. Partendo dall’omonimo volume, l’autrice presenterà il metodo Play Your Voice, un approccio originale al public speaking ispirato alla musica, che invita a riscoprire la musicalità della voce per comunicare con autenticità, sicurezza ed efficacia. Un dialogo che intreccia esperienza artistica, tecnica e crescita personale, mostrando come ogni voce possa diventare il mezzo per raccontare sé stessi e creare connessioni autentiche con gli altri.
INFO LIBRO
Titolo: L’arte di parlare in pubblico. Con il metodo Play Your Voice
Autrice: Valentina Lo Surdo
Editore: Curci Editore
Anno: 2025
Descrizione
Come si supera la paura di parlare in pubblico? Come si rende la propria voce uno strumento capace di coinvolgere, emozionare e comunicare con efficacia? In questo volume Valentina Lo Surdo presenta Play Your Voice, un metodo originale di public speaking ispirato alla musica, nato da oltre vent’anni di esperienza come musicista, divulgatrice e conduttrice. Attraverso esercizi pratici, tecniche vocali e suggerimenti professionali, il libro accompagna il lettore in un percorso volto a sviluppare consapevolezza, espressività e sicurezza, trasformando la voce in uno strumento autentico di relazione e comunicazione.
VALENTINA LO SURDO
Abha Valentina Lo Surdo (Roma, 1976) da 30 anni è interprete di una carriera poliedrica nell’ambito della musica, della comunicazione e del reportage di viaggio. Musicista (laureata in Pianoforte), conduttrice radiotelevisiva con al suo attivo centinaia di trasmissioni per la Rai, giornalista musicale e creatrice di progetti culturali, è attiva anche come presentatrice di eventi e trainer internazionale di comunicazione. Con il soprannome Abha è autrice di racconti dal mondo, pubblicati per Huffington post, La Freccia,
Marcopolo, Lonely Planet, con particolare predilezione per le narrazioni “on the road”. In questo ambito, è autrice per Radio3 del ciclo di podcast Tracce – Storie di cammini, avendo percorso oltre 50 percorsi a piedi “long distance” in Italia, Europa, Asia e Sud America. Nell’ambito della formazione, è direttrice della scuola di self management per musicisti L’Arte del Successo e creatrice di Play Your Voice, il primo metodo di public speaking ispirato alla musica. Già TEDx speaker, i suoi libri di self management e public speaking si intitolano “L’Arte del Successo“, “L’Arte di Parlare in Pubblico” (Edizioni Curci) e “Volano le canzoni” (La nave di Teseo), scritto insieme a Nicola Piovani. Vive tra l’Italia e la Svizzera.
INGRESSO GRATUITO
22/08
19:15
“Play Your Voice”
laboratorio sul 1° metodo di public speaking ispirato alla musica – a cura di Abha Valentina Lo Surdo, conduttrice radiotelevisiva
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DESCRIZIONE EVENTO
IL METODO PLAY YOUR VOICE
Parlare davanti a una platea, che si tratti di un palcoscenico, di un meeting aziendale, di un’aula scolastica, è una delle competenze più richieste del nostro tempo, ma anche tra le più temute. Ansia, voce monocorde, mani che tremano e la paura del vuoto di memoria sono ostacoli comuni a molti. Per rispondere a queste sfide, la conduttrice radiotelevisiva, giornalista e trainer di comunicazione Abha Valentina Lo Surdo ha pubblicato il suo nuovo libro: “L’arte di parlare in pubblico con il metodo Play Your Voice“, edito da Edizioni Curci.
Imparare a parlare sulla musica
Il cuore del metodo risiede in un’intuizione originale: utilizzare gli elementi-cardine della musica per rendere la comunicazione più efficace, armoniosa e consapevole. Il metodo sviluppato da Abha si articola infatti su tre aspetti “compositivi” fondamentali:
- Le forme musicali: strutture come la forma-canzone o la forma-sonata diventano modelli architettonici per costruire i discorsi, dare ritmo e sicurezza al proprio speech;
- I parametri: l’uso consapevole di tempo, tono, volume e ritmo guida il lettore a modulare la voce, eliminando la monotonia e rendendo l’esposizione incisiva e variata;
- Le emozioni: la musica diventa soprattutto lo strumento per sciogliere i blocchi emotivi, sostenendo lo speaker a superare l’ansia da prestazione esercitandosi a “parlare come suonando uno strumento musicale”, imparando cioè letteralmente a “comunicare sulla musica”.
A chi si rivolge l’incontro
Il seminario offrirà così preziosi spunti pratici e “segreti del mestiere” estrapolati dal volume ma anche dai cinque differenti percorsi di formazione ideati da Abha Valentina e visionabili sulla piattaforma wwwplayyourvoice.com: per principianti assoluti che vogliano semplicemente migliorare la propria comunicazione quotidiana, per aspiranti presentatori o influencer, ma anche per venditori e per chi ambisce a ispirare il proprio pubblico, in una posizione da leader. I musicisti che vorranno partecipare potranno certamente cogliere tanti aspetti in comune con l’apprendimento della musica, ma questo seminario non sarà rivolto esclusivamente a loro o a un pubblico già esperto, tutt’altro: se da un lato, infatti, questa competenza rappresenta uno strumento prezioso per una vasta platea di professionisti (insegnanti, manager, giornalisti, musicisti e attori…), dall’altro si potrà rivelare fondamentale anche per giovani studenti così come per gli insegnanti, ma anche per tutti coloro che lavorano a contatto con il pubblico. E più in generale per chiunque desideri semplicemente imparare come farsi ascoltare con disinvoltura e piacevolezza.
Trent’anni di microfono ed esperienza sul campo
L’efficacia del metodo poggia sulla solida e poliedrica carriera dell’autrice. Abha Valentina Lo Surdo, laureata in Pianoforte e direttrice dell’azienda di formazione L’Arte del Successo, una delle voci più note delle trasmissioni culturali di Rai Radio 3, forte di un’esperienza trentennale nella didattica e nella conduzione, con oltre mille eventi presentati in tutto il mondo.
Durante il seminario verranno dunque affrontati i cardini del metodo per parlare in modo armonioso grazie alla musica, rispondendo anche alle domande più comuni sui punti fondamentali che bloccano la nostra capacità oratoria: come gestire i tremori di voce e mani, come esprimere autorevolezza senza stressare le corde vocali, come fare della propria unicità – inclusi i nostri piccoli umanissimi difetti – un punto di forza comunicativa.
BIO VALENTINA LO SURDO
Abha Valentina Lo Surdo (Roma, 1976) da 30 anni è interprete di una carriera poliedrica nell’ambito della musica, della comunicazione e del reportage di viaggio. Musicista (laureata in Pianoforte), conduttrice radiotelevisiva con al suo attivo centinaia di trasmissioni per la Rai, giornalista musicale e creatrice di progetti culturali, è attiva anche come presentatrice di eventi e trainer internazionale di comunicazione. Con il soprannome Abha è autrice di racconti dal mondo, pubblicati per Huffington post, La Freccia,
Marcopolo, Lonely Planet, con particolare predilezione per le narrazioni “on the road”. In questo ambito, è autrice per Radio3 del ciclo di podcast Tracce – Storie di cammini, avendo percorso oltre 50 percorsi a piedi “long distance” in Italia, Europa, Asia e Sud America. Nell’ambito della formazione, è direttrice della scuola di self management per musicisti L’Arte del Successo e creatrice di Play Your Voice, il primo metodo di public speaking ispirato alla musica. Già TEDx speaker, i suoi libri di self management e public speaking si intitolano “L’Arte del Successo“, “L’Arte di Parlare in Pubblico” (Edizioni Curci) e “Volano le canzoni” (La nave di Teseo), scritto insieme a Nicola Piovani. Vive tra l’Italia e la Svizzera.
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22/08
20:00
“Esseri Umani Uguali. Una ricerca sulle radici del razzismo”
Presentazione libro con Ada Montellanico, dialoga con Silvia Ravenda. A seguire Reading musicale con Ada Montellanico
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DESCRIZIONE EVENTO
“Esseri umani uguali. Una ricerca sulle radici del razzismo” è un incontro che intreccia riflessione, musica e lettura scenica. La presentazione del volume sarà accompagnata da un reading musicale di Ada Montellanico, dando vita a un dialogo tra parola e suono attorno a uno dei temi più urgenti del nostro tempo. Attraverso un approccio interdisciplinare che coinvolge filosofia, psichiatria e politica, il libro indaga le radici culturali e sociali del razzismo, invitando il pubblico a una riflessione critica sui meccanismi della discriminazione e sul valore dell’uguaglianza come fondamento della convivenza. La musica accompagnerà il racconto, amplificandone la forza evocativa e trasformando l’incontro in un’esperienza di ascolto e consapevolezza.
INFO LIBRO
Titolo: Esseri umani uguali. Una ricerca sulle radici del razzismo
Autori: Carolina Carbonari, Rossella Carnevali e Filippo Montanelli, con interviste di Ada Montellanico e Simone Roffi.
Editore: L’Asino d’Oro Edizioni
Anno: 2025
Descrizione
Il razzismo è un fenomeno complesso che si manifesta nelle relazioni quotidiane, nelle politiche migratorie e nei modelli culturali che attraversano la società contemporanea. Attraverso un approccio interdisciplinare che intreccia psichiatria, filosofia e politica, Esseri umani uguali. Una ricerca sulle radici del razzismo indaga le origini del pensiero discriminatorio, offrendo strumenti di analisi e riflessione per comprenderne i meccanismi più profondi. Il volume è arricchito dalle testimonianze della scrittrice e attivista Nogaye Ndiaye, dello scrittore e antropologo Simão Bengui Eduardo e del musicista e mediatore culturale Dudù Kouate, che restituiscono uno sguardo diretto sulle conseguenze umane e sociali della discriminazione, riaffermando il valore dell’uguaglianza e della dignità di ogni persona.
ADA MONTELLANICO
Ada Montellanico è autrice e cantante tra le più importanti e innovative della scena jazz italiana. Interprete raffinata e originale, ha saputo fondere come poche la lingua italiana con l’improvvisazione jazz, collaborando con grandi nomi internazionali come Jimmy Cobb, Lee Konitz, Enrico Rava, Paolo Fresu, Enrico Pieranunzi e molti altri. Ha partecipato ai principali festival italiani ed europei, distinguendosi per progetti discografici di grande rilievo tra i quali, L’altro Tenco, Ma l’amore no, Danza di una ninfa, Suono di donna ,Abbey’s Road, We Tuba e Canto Proibito.
È docente di Canto Jazz presso il Conservatorio “L. Perosi” di Campobasso. Dal 2014 affianca all’attività artistica un forte impegno istituzionale per la valorizzazione del jazz in Italia: ha fondato e presieduto Midj – Associazione nazionale Musicisti Italiani di Jazz – e l’Associazione Ijvas – Il Jazz va a Scuola. Ha inoltre ricoperto dal 2022 al 2024 il ruolo di Presidente della Federazione “Il Jazz Italiano” di cui ora è Presidente onoraria insieme a Paolo Fresu e, dal 2019 al 2022, quello di Vicepresidente del Consiglio Superiore dello Spettacolo.
INGRESSO GRATUITO
22/08
22:30
Cocoa Thrill
Concerto Cumbia, Afro-Funk & Tropical Groove
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DESCRIZIONE EVENTO
Dall’estremo Sud dell’Europa ai Sud del mondo, Cocoa Thrill costruisce un viaggio sonoro che attraversa continenti, culture e tradizioni musicali. Cumbia, afro-funk, groove tropicali, psichedelia dub e jazz si intrecciano in un linguaggio originale che guarda alle radici senza rinunciare a una visione profondamente contemporanea.
Il progetto prende forma con “Subtropical”, album d’esordio della band, un lavoro che celebra la vicinanza culturale e storica tra il Sud Italia, l’America Latina e l’Africa, raccontando un Mediterraneo inteso come luogo di incontro, contaminazione e dialogo.
Privo di voce solista e di testi, Cocoa Thrill affida il proprio messaggio esclusivamente alla musica e ai campionamenti vocali, dando vita a un racconto che parla di integrazione, migrazioni, identità e attenzione verso i Sud del mondo. Un progetto che invita a superare confini geografici e culturali, trasformando il concerto in un’esperienza collettiva di ascolto, condivisione e partecipazione.
LINEUP
Angelo “Japan” De Grisantis – percussioni
Francesco La Viola – sax
Lorenzo Lorenzoni – trombone
Dario “Gopher” Troso – chitarra
Emanuele Flandoli – basso e produzione.
JazzFestival / Jatzilleri
Tariffe:
Intero: € 1
BIGLIETTO ACQUISTABILE SOLO IN LOCO
23/08
21:30
Indindara
Zoe Pia & Tenores di Orosei “Antoni Milia” – Live Concert
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DESCRIZIONE EVENTO
Per la prima volta il Pedras et Sonus Festival approda a Orosei con Indindara, un incontro tra il linguaggio della musica contemporanea e una delle espressioni più identitarie della tradizione musicale sarda. Sul palco, la direttrice artistica Zoe Pia dialoga con il Tenore di Orosei in un progetto che intreccia clarinetto, launeddas e improvvisazione con le sonorità ancestrali del canto a tenore.
Indindara è una ricerca sul suono come luogo di incontro: un percorso che attraversa memoria e sperimentazione, restituendo al pubblico una narrazione musicale in cui passato e presente convivono e si trasformano reciprocamente. Un concerto che celebra l’identità della Sardegna attraverso uno sguardo aperto al dialogo, all’ascolto e alla creazione contemporanea.
ZOE PIA
Nasce nel 1986 a Mogoro (OR) in Sardegna, nella subregione dell’Alta Marmilla dove all’età di otto anni incontra il clarinetto sotto l’albero di Natale.
Si diploma in clarinetto al Conservatorio di Cagliari appena maggiorenne e prosegue il perfezionamento musicale su diversi fronti accademici (solistico, musica da camera, composizione, jazz) al Conservatorio di Rovigo, Conservatorio Superior de Murcia (ES), Accademia Teatro Alla Scala (imprenditoria musicale), Seminari all’Accademia Chigiana, Seminari di Siena Jazz, Seminari di Nuoro Jazz.
Ha collaborato con orchestre lirico-sinfoniche piuttosto che orchestre jazz, con djs piuttosto che in formazioni da camera o combo, il suo album d’esordio Shardana (Caligola Record, 2016) ha riscontrato un incredibile successo da parte di pubblico e critica di settore portandola a calcare i palcoscenici dei più importanti jazz festival, jazz clubs, trasmissioni radiofoniche (RadioRai3), trasmissioni televisive (Nessun Dorma RAI5). Nel 2018 dà vita al Pedras et Sonus Jazz Festival, in provincia di Oristano, di cui è project manager e Direttrice Artistica (la più giovane donna italiana a dirigere un festival jazz) che jazz e artigianato, valorizza le nuove generazioni, l’equità legata al gender balance e i “cervelli in fuga”.
TENORES OROSEI
Il Tenores di Orosei Antoni Milia è una delle più autorevoli formazioni vocali della Sardegna, custode della tradizione musicale di Orosei e interprete di un repertorio che abbraccia il canto a tenore e il canto sacro delle confraternite. Forte di un patrimonio tramandato di generazione in generazione, il gruppo conserva un’antica pratica vocale aprendosi al tempo stesso al dialogo con linguaggi musicali contemporanei. Nel corso della sua attività si è esibito nei principali festival e rassegne internazionali di musica etnica e ha collaborato con numerosi artisti, tra cui Paolo Fresu, Enzo Favata, Luigi Lai e Zoe Pia. Con quest’ultima ha dato vita al progetto Indindara, un incontro tra il respiro ancestrale del canto tradizionale e la ricerca musicale contemporanea, presentato in importanti festival jazz in Italia e all’estero.
JazzFestival